Occupati a tempo parziale

102/121

Versione stampabile

Tra le forme di lavoro cresce solo il part time, ma è tutto involontario      

UNO SGUARDO D'INSIEME

Il lavoro a tempo parziale è una delle principali forme di flessibilità del mercato del lavoro, che consente alla domanda di adattare la struttura degli orari alle necessità dell'impresa e allo stesso tempo permette all'offerta di conciliare le esigenze familiari e di vita con quelle lavorative. Nel 2013, in Italia, il 31,9 per cento delle donne e il 7,9 per cento degli uomini lavora part time. Nel complesso, la quota di occupati a tempo parziale continua a crescere, portandosi al 17,9 per cento (4 milioni 13 mila persone, 108 mila in più rispetto a un anno prima). Negli ultimi dieci anni è peraltro quasi raddoppiata l'incidenza del part time involontario, ossia di quanti dichiarano di svolgere un lavoro a tempo parziale in mancanza di occasioni di impiego a tempo pieno: si passa dal 35,7 per cento del 2004 al 61,6 per cento del 2013. L'incidenza del part time involontario è più elevata tra gli uomini, ma presenta valori significativi anche tra le donne (rispettivamente il 71,5 e il 58,1 per cento).


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


Occupati a tempo parziale per sesso nei paesi Ue
[xls
 - ods]


Confronti regionali


Occupati a tempo parziale per sesso e regione
[xls]

Occupati a tempo parziale per regione
[xls]


Serie storiche


Occupati a tempo parziale per sesso e regione
[xls
 - ods]


Definizioni utilizzate

La quota di occupati a tempo parziale si ottiene dal rapporto percentuale tra gli occupati che dichiarano di lavorare part time e il totale degli occupati. Gli occupati part time comprendono sia i dipendenti, sia gli indipendenti; sia i lavoratori a tempo indeterminato, sia i lavoratori a termine. Mentre per i dipendenti si fa riferimento alle indicazioni contenute nel contratto di lavoro, per gli indipendenti resta valida la valutazione dell'intervistato, considerando l'orario "standard" per quella professione. Nei confronti europei, l'incidenza del part time è relativa alla classe 15-74 anni. I dati nazionali e regionali presentati sono provvisori perché si riferiscono ad una popolazione non ricostruita alla luce delle risultanze del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Istat, Occupati e disoccupati - Anno 2013, Comunicato stampa, 28 febbraio 2014

Istat, Rapporto annuale, 2014

Eurostat, Europe in figures - Yearbook: Labour market

Link utili

Istat/lavoro

Istat/datawarehouse

Eurostat/labour market



Codice da incorporare

Clicca qui per selezionare il codice