Tasso di occupazione dei 20-64enni

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Gli squilibri territoriali e di genere continuano ad allontanarci dalla media europea     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Il tasso di occupazione della popolazione tra i 20 e i 64 anni è uno degli indicatori previsti dalla Strategia Europa 2020 per lo sviluppo e l’occupazione. L’indicatore è rivolto a valutare la capacità di utilizzo delle risorse umane disponibili e rappresenta, quindi, una misura della forza strutturale di un sistema economico. L’obiettivo fissato dall’Unione europea prevede nel 2020 una quota di popolazione occupata tra i 20 e i 64 anni pari al 75 per cento. Nel 2013 il valore dell’indicatore in Italia (59,8 per cento, 1,2 punti percentuali in meno rispetto al 2012) è di 15,2 punti percentuali inferiore a questo traguardo e presenta uno squilibrio di genere molto forte (69,8 per cento per gli uomini e appena il 49,9 per cento per le donne). La riduzione dell’indicatore osservata nel 2013 è tuttavia da ascriversi soprattutto alla componente maschile (-1,8 punti percentuali in confronto a -0,6 delle donne), cosicché il divario di genere passa da 21,1 punti del 2012 a 19,9 del 2013.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


Tasso di occupazione della popolazione in età 20-64 anni per sesso nei paesi Ue
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Confronti regionali


Tasso di occupazione della popolazione in età 20-64 anni per sesso e regione
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Tasso di occupazione della popolazione in età 20-64 anni per regione
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Serie storiche


Tasso di occupazione della popolazione in età 20-64 anni per sesso e regione
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Definizioni utilizzate

Il tasso di occupazione 20-64 anni si ottiene dal rapporto tra gli occupati tra i 20 e i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età moltiplicato cento. Secondo l’indagine sulle forze di lavoro, armonizzata a livello europeo, una persona è definita occupata se, nella settimana di riferimento, ha svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura, oppure se è stata assente dal lavoro (ad esempio per ferie, malattia, cassa integrazione) ma ha mantenuto il posto di lavoro o l’attività autonoma. I dati nazionali e regionali presentati sono provvisori perché si riferiscono ad una popolazione non ricostruita alla luce delle risultanze del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Istat, Occupati e disoccupati - Anno 2013, Comunicato stampa, 28 febbraio 2014

Istat, Rapporto annuale, 2014

Eurostat, Europe in figures - Yearbook: Labour market

Link utili

Istat/lavoro

Istat/datawarehouse

Misure del benessere

Eurostat/labour market



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