noi-italia2015
istat

Incidenti stradali

81/121

Versione stampabile

Strade sempre più sicure: il numero di morti per incidente stradale diminuisce del 10 per cento rispetto al 2012     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Tra tutti i sistemi di trasporto, quello su strada è di gran lunga il più pericoloso e comporta il prezzo più alto in termini di vite umane. Per questo motivo nel Libro Bianco del 2001 l’Unione europea aveva fissato l’obiettivo di ridurre almeno del 50 per cento la mortalità nella decade 2001-2010. L’Italia, benché vicina a questo traguardo, con una diminuzione della mortalità rispetto al 2001 del 42 per cento, non aveva raggiunto tale livello. Nel complesso dei paesi dell’Unione europea (Ue27) nel 2010 si raggiunse una diminuzione del 43 per cento. Una riduzione più consistente rispetto alla media europea si è avuta in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. L’Italia si collocava in sedicesima posizione vicina alla media europea. Per poter proseguire l’azione di miglioramento e sensibilizzazione promossa nella decade 2001-2010, nel 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato un nuovo decennio di iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il numero di decessi da incidenti stradali nel mondo. La Commissione europea ha, a sua volta, delineato linee guida basate su sette principali obiettivi strategici: migliorare la sicurezza dei veicoli, realizzare infrastrutture stradali più sicure, incrementare le tecnologie intelligenti, rafforzare l’istruzione e la formazione per gli utenti della strada, migliorare i controlli, fissare un obiettivo per la riduzione dei feriti in incidente stradale, prestare maggiore attenzione alla sicurezza dei motociclisti. Nel 2013 le persone morte per incidente stradale nei paesi dell’Ue28 sono 26.010, in calo rispetto al 2012 dell’8 per cento. In Italia il numero di morti nel 2013, rispetto al 2012, è diminuito quasi del 10 per cento; meglio hanno fatto Slovacchia, Austria, Lituania, Cipro, Portogallo, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Spagna, Grecia e Francia.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


icona Morti in incidenti stradali nei paesi Ue
[xls
 - ods]


Dati nazionali


icona Incidenti stradali, morti e feriti in Italia
[xls]


Confronti regionali


icona Morti in incidenti stradali per regione
[xls]


Serie storiche


icona Indicatori sugli incidenti stradali per regione
[xls
 - ods]


Definizioni utilizzate

I morti per incidente stradale sono le persone decedute sul colpo o entro il trentesimo giorno a partire da quello in cui si è verificato l’incidente. Questa definizione è stata adottata a decorrere dal 1° gennaio 1999. Fino al 31 dicembre 1998 la contabilizzazione dei decessi considerava solo quelli avvenuti entro sette giorni dal momento del sinistro stradale. Lo stock di veicoli di un paese, in accordo con la definizione statistica internazionale, è pari al numero di veicoli che risultano registrati al 31 dicembre presso il Pubblico registro automobilistico (Pra). Bisogna, tuttavia, sottolineare che può esserci un qualche scostamento tra il cosiddetto circolante teorico (iscritto al Pra) e quello effettivamente circolante su strada.


Fonti

Istat, Rilevazione degli incidenti stradali con lesione alle persone

European Transport Safety Council, PIN Annual report

Pubblicazioni

Istat, Incidenti stradali in Italia - Anno 2013, Comunicato stampa, 4 novembre 2014

European Transport Safety Council, PIN Annual report. Year 2014

Link utili

Istat/salute e sanità

Istat/datawarehouse

European Transport Safety Council/PIN report



Codice da incorporare

Clicca qui per selezionare il codice