Demografia d'impresa

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Più instabili le imprese del Mezzogiorno     

UNO SGUARDO D'INSIEME

La demografia delle imprese viene utilizzata per analizzare le dinamiche dei mercati e dei diversi contesti economici territoriali. La creazione di nuove imprese, la loro sopravvivenza e la loro uscita dal mercato costituiscono indicatori importanti del grado di dinamicità di un sistema economico e di resistenza delle nuove iniziative nei mercati in cui si trovano a competere. Per analizzare la dinamica demografica delle imprese si utilizzano i tassi di natalità e di mortalità delle imprese, la cui somma costituisce il turnover lordo di imprese, chiamato anche business churn, e il tasso di sopravvivenza delle nuove imprese. Questi indicatori sono inclusi nella sezione relativa alle riforme economiche del sistema di indicatori strutturali usati per monitorare la Strategia di Lisbona sulla crescita dell’Europa. In Italia l’indicatore di turnover lordo di imprese nel 2011 è pari al 14,3 per cento, valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (14,4 per cento). Il tasso di sopravvivenza a cinque anni è in continua diminuzione: dal 49,9 nel 2010 si porta al 47,1 nel 2011.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti europei


Tassi di natalità e mortalità delle imprese in alcuni paesi Ue


Confronti regionali


Indicatori della demografia d'impresa per regione

Turnover lordo di imprese per regione


Serie storiche


Turnover lordo di imprese per regione


Definizioni utilizzate

Il tasso di natalità (mortalità) delle imprese è dato dal rapporto percentuale tra numero di imprese nate (cessate) nell’anno t e la popolazione di imprese attive nello stesso anno. Il turnover lordo è pari alla somma del tasso di mortalità e di natalità. Il tasso di sopravvivenza è pari al numero di imprese ancora in vita dopo un certo numero di anni sul totale della coorte di nate nell’anno di riferimento. Qui si è utilizzato il tasso di sopravvivenza a cinque anni. I dati relativi alle nascite e alle cessazioni di imprese sono stimati seguendo standard comuni a livello europeo. Infatti non tutte le nuove imprese sono tali dal punto di vista statistico e lo stesso accade per le cessazioni. In particolare è escluso dalla demografia di impresa il cosiddetto rumore amministrativo, ossia tutte le variazioni giuridiche che riguardano le unità di impresa, senza che sotto il profilo statistico sia pregiudicata la continuità dell’attività.


Fonti

Istat, Registro statistico delle imprese attive

Eurostat, Business Demography

Pubblicazioni

Istat, Rapporto annuale, 2013

Istat, 9° Censimento industria e servizi, istituzioni e non profit, Comunicato stampa, 11 Luglio 2013

Link utili

Istat/imprese

Istat/datawarehouse

Eurostat/business



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