Apprendimento permanente

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Pochi adulti sono impegnati in attività formative      

UNO SGUARDO D'INSIEME

L’aggiornamento delle competenze individuali durante tutto l’arco della vita rappresenta un requisito essenziale per restare integrati nel mercato del lavoro e costituisce anche un elemento chiave nella lotta contro l’esclusione sociale. La Strategia di Lisbona aveva posto tra i cinque benchmark da raggiungere entro il 2010 nel campo dell’istruzione e della formazione quello di una quota di adulti impegnati in attività formative pari al 12,5 per cento. Negli anni più recenti l’Italia non manifesta significativi progressi in questo ambito. In particolare si registra un andamento lievemente crescente fino al 2008 e, dopo piccole oscillazioni intorno al 6 per cento, l’indicatore nel 2012 raggiunge il 6,6 per cento. L’obiettivo di avere una maggiore partecipazione degli adulti all’apprendimento permanente è attualmente inserito nel quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (ET2020). In Italia sono due milioni 199 mila gli adulti impegnati in attività formative: il 40 per cento è ancora coinvolto in un percorso scolastico/universitario, mentre meno del 4 per cento è impegnato in un corso professionale organizzato e/o riconosciuto dalla regione. La formazione professionale aziendale coinvolge circa il 22 per cento degli adulti in formazione, mentre il 38 per cento circa è impegnato (anche o solo) in altri tipi di corsi (informatica, marketing, lingue straniere, ecc).


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti europei


Popolazione in età 25-64 anni che partecipa all'apprendimento permanente per sesso nei paesi Ue


Confronti regionali


Popolazione in età 25-64 anni che partecipa all'apprendimento permanente per sesso e regione

Popolazione in età 25-64 anni che partecipa all'apprendimento permanente per regione


Serie storiche


Popolazione in età 25-64 anni che partecipa all'apprendimento permanente per sesso e regione


Definizioni utilizzate

L’indicatore è calcolato come percentuale della popolazione in età 25-64 anni che ha ricevuto istruzione o formazione nelle quattro settimane precedenti l’intervista. Le informazioni raccolte si riferiscono all’istruzione regolare (detta anche “formale”) e a tutte le attività formative “non formali”, indipendentemente dalla rilevanza di queste sul lavoro attuale o futuro del rispondente. Sono escluse le attività rivolte all’autoapprendimento.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Eurostat, Europe in figure, 2012

Link utili

Istat/lavoro

Misure del benessere

Eurostat/education

 

 



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