Giovani che abbandonano prematuramente gli studi

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Fenomeno in calo, ma valori ancora lontani dagli obiettivi europei      

UNO SGUARDO D'INSIEME

La Strategia Europa 2020 ha posto, tra gli obiettivi quantitativi da raggiungere a quella data nel campo dell’istruzione e della formazione, la riduzione al di sotto del 10 per cento della quota di abbandoni scolastici precoci (early school leavers). L’obiettivo è una riformulazione di quello definito come prioritario dalla precedente Strategia di Lisbona  ma non raggiunto, alla data stabilita del 2010, dalla maggioranza dei paesi europei tra cui rientra anche l’Italia. In generale, la scelta di non proseguire gli studi, spesso indice di un disagio sociale che si concentra nelle aree meno sviluppate, non è assente neanche nelle regioni più prospere, dove una sostenuta domanda di lavoro può esercitare un’indubbia attrazione sui giovani, distogliendoli dal compimento del loro percorso formativo in favore di un inserimento occupazionale relativamente facile. In Italia, sebbene il fenomeno sia in progressivo calo, si è ancora lontani dagli obiettivi europei: nel 2012 la quota di giovani che ha interrotto precocemente gli studi è pari al 17,6 per cento, il 20,5 tra gli uomini e il 14,5 tra le donne.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti europei


Giovani che abbandonano prematuramente gli studi per sesso nei paesi Ue


Confronti regionali


Giovani che abbandonano prematuramente gli studi per sesso e regione

Giovani che abbandonano prematuramente gli studi per regione


Serie storiche


Giovani che abbandonano prematuramente gli studi per sesso e regione


Definizioni utilizzate

Nel confronto europeo l’indicatore individua la quota di popolazione in età 18-24 anni che ha abbandonato gli studi senza aver conseguito un titolo superiore al livello 3C short della classificazione internazionale sui livelli di istruzione (Isced97). Tale indicatore, nel sistema di istruzione italiano, equivale alla percentuale della popolazione in età 18-24 anni che non ha titoli scolastici superiori alla licenza media (il titolo di scuola secondaria di primo grado), non è in possesso di qualifiche professionali ottenute in corsi di durata di almeno 2 anni e non frequenta né corsi scolastici né attività formative. Nel 2011, la serie storica è stata rivista per tener conto della modifica che Eurostat ha recentemente apportato alla metodologia di calcolo nel trattamento delle mancate risposte. In alcuni casi i dati possono dunque differire lievemente da quanto pubblicato gli anni precedenti a quella data.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Oecd, Education at a glance, 2013

Eurostat, Europe in figure - Yearbook 2012: Education and training, 2013

Link utili

Istat/lavoro

Misure del benessere

Eurostat/education

Oecd/education

 

 

 

 



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