Tassi di occupazione, disoccupazione e inattività della popolazione straniera

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Gli stranieri più colpiti dalla crisi     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nel 2013 le forze di lavoro straniere rappresentano l’11,2 per cento del totale. Il tasso di occupazione 20-64 anni degli stranieri, sebbene in diminuzione, continua ad essere più elevato di quello degli italiani (61,9 per cento a fronte del 59,5), mentre resta alto il divario tra i tassi di disoccupazione (17,3 e 11,5 per cento, rispettivamente tra stranieri e italiani). Il tasso di inattività della popolazione straniera è, invece, inferiore di quasi otto punti percentuali a quello della popolazione italiana (29,7 contro 37,3 per cento). Il deterioramento delle condizioni di lavoro degli stranieri, con riguardo soprattutto al tasso di occupazione, in calo per il settimo anno consecutivo, risulta più accentuato in confronto a quello degli italiani.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

 

Tra i paesi europei, l'Italia si caratterizza per un processo di immigrazione relativamente recente. È ancora predominante la prima generazione di immigrati, per la quale il lavoro è il principale motivo di emigrazione. La più elevata partecipazione al mercato del lavoro in confronto alla popolazione autoctona dipende peraltro anche dalla struttura della popolazione, concentrata nelle classi di età centrali. Nei paesi con una storia di immigrazione più lunga e consolidata (Svezia, Paesi Bassi, Francia, Germania e Belgio) il tasso di occupazione degli stranieri è, invece, più basso di quello dei nazionali, mentre si allarga a sfavore dei primi il differenziale tra tassi di disoccupazione. Nella media della Ue28, nel 2013, il tasso di occupazione 20-64 anni rimane pressoché invariato su base annua per la componente autoctona e diminuisce di tre decimi di punto percentuale per gli stranieri, mentre in Italia il calo dell'indicatore interessa entrambe le componenti ed è più accentuato per gli stranieri (rispettivamente -2,8 punti percentuali contro -1,1 per gli italiani). Il tasso di disoccupazione degli stranieri si conferma nell'Ue28 quasi doppio rispetto a quello dei nazionali (17,8 e 10,2 per cento). Condizioni particolarmente critiche si registrano in Spagna, dove il tasso di disoccupazione della popolazione straniera raggiunge il 37,0 per cento (24,4 per cento per gli autoctoni).

 

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

 
Tassi di occupazione, disoccupazione e inattività della popolazione nazionale e straniera per ripartizione geografica
Anno 2013 (valori percentuali)
 

Nel 2013 il tasso di occupazione degli stranieri è in calo in tutte le ripartizioni territoriali. Nel Nord, dove risiede oltre il 60 per cento della forza lavoro straniera, il tasso di occupazione degli stranieri scende di 2,2 punti rispetto al 2012, a fronte di un calo più contenuto di quello degli italiani (-0,4 punti percentuali); di contro, sempre nelle regioni settentrionali, prosegue la crescita del tasso di disoccupazione sia per gli stranieri sia per gli italiani, con aumenti rispettivamente di 3,1 e 0,6 punti percentuali. Nella stessa ripartizione, le donne straniere accrescono ulteriormente il divario sfavorevole del tasso di occupazione in confronto alle italiane (52,2 contro 61,7 per cento) e registrano un tasso di disoccupazione che rimane più che doppio (18,6 e 8,0 per cento) nonostante l'incremento registrato tra le italiane. Anche gli uomini, che nel 2012 presentavano un tasso di occupazione analogo a quello degli italiani, peggiorano la loro condizione con un valore del tasso che scende al 74,4 contro il 77,2 degli autoctoni. Aumenta, inoltre, il divario tra i tassi di disoccupazione: la quota di uomini stranieri in cerca di lavoro nelle regioni settentrionali è superiore di oltre dieci punti percentuali rispetto agli italiani (16,6 contro 6,3 per cento).

Nel Centro gli stranieri manifestano il più alto tasso di occupazione, mentre nel Mezzogiorno, dove risiede il 13,3 per cento della forza lavoro straniera, gli immigrati registrano tassi di disoccupazione inferiori agli italiani (17,6 contro 19,8 per cento).

Per l'insieme del territorio nazionale, il tasso di inattività della popolazione straniera resta inferiore a quello degli autoctoni di quasi otto punti percentuali, a fronte di un lieve incremento sia per gli stranieri sia per gli italiani (rispettivamente +0,3 e +0,2 punti). Con riguardo al genere, la distanza è più ampia per la componente maschile rispetto a quella femminile. Nel Mezzogiorno, tuttavia, il tasso di inattività delle donne straniere risulta decisamente inferiore a quello delle italiane (rispettivamente 45,8 e 61,8 per cento). La riduzione nei tassi di occupazione e la crescita di disoccupazione e inattività rafforzano la tendenza - avviatasi nel corso del 2009 - a una minore partecipazione al mercato del lavoro degli stranieri, avvicinando la situazione italiana a quella dei paesi con una più lunga storia di immigrazione.

 

Confronti europei


Tassi di occupazione, disoccupazione e inattività della popolazione nazionale e straniera nei paesi Ue
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Confronti regionali


Tassi di occupazione, disoccupazione e inattività della popolazione nazionale e straniera per ripartizione geografica
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Tassi di occupazione, disoccupazione e inattività della popolazione straniera per sesso e ripartizione geografica
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Definizioni utilizzate

Il tasso di occupazione 20-64 anni si ottiene dal rapporto tra gli occupati stranieri di 20-64 anni e la popolazione straniera della stessa classe di età. Il tasso di disoccupazione si ottiene rapportando gli stranieri in cerca di occupazione e le forze di lavoro straniere di 15 anni e più (occupati e persone in cerca di occupazione). Il tasso di inattività 15-64 anni, infine, si ottiene dal rapporto tra le non forze di lavoro straniere e la popolazione straniera della stessa classe di età. Nei confronti europei, il tasso di disoccupazione disponibile è relativo alla classe 15-74 anni. I dati nazionali e regionali presentati sono provvisori perché si riferiscono ad una popolazione non ricostruita alla luce delle risultanze del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Istat, Occupati e disoccupati - Anno 2013, Comunicato stampa, 28 febbraio 2014

Istat, Rapporto annuale, 2014

Istat, Gli stranieri nel mercato del lavoro - Anno 2006, 2008

Istat, L’integrazione nel lavoro degli stranieri e dei naturalizzati italiani, Comunicato stampa, 14 dicembre 2009

Eurostat, Europe in figures - Yearbook: Labour market

Link utili

Istat/lavoro

Istat/datawarehouse

Eurostat/labour market



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