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Crescita naturale e migratoria

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La crescita migratoria rallenta      

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nel 2013 l'andamento negativo della dinamica naturale e il rallentamento di quella migratoria fanno registrare un incremento di popolazione molto modesto. Il tasso di crescita naturale registra un valore negativo mai raggiunto prima (-1,4 per mille abitanti), superiore in valore assoluto di oltre un punto rispetto a quello del 2002 (-0,3); nel contempo, l'incremento della popolazione residente nel nostro Paese imputabile esclusivamente alla dinamica migratoria inizia a diminuire, registrando un tasso migratorio estero pari a 3,0 per mille abitanti. Il picco negativo registrato dal saldo naturale è dovuto alla continua diminuzione delle nascite, su cui hanno inciso gli effetti della crisi economica e il calo delle nascite da madri straniere. Per quanto riguarda la dinamica migratoria, si osserva un rallentamento nella crescita dovuto all'aumento dell'emigrazione italiana e alla concomitante diminuzione dell'immigrazione straniera. Nel contesto europeo, il valore negativo della crescita naturale pone l'Italia al livello di Estonia e Grecia. Per quanto riguarda la crescita migratoria, invece, l'Italia si conferma, comunque, un polo attrattivo, anche se per la prima volta perde posizioni nella graduatoria.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


icona Tassi di crescita naturale e migratorio nei paesi Ue
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Confronti regionali


icona Tasso di crescita naturale per regione
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icona Tasso di crescita naturale per regione
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icona Tasso migratorio (interno più estero) per regione
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Serie storiche


icona Tassi di crescita naturale e migratori per regione
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Definizioni utilizzate

Il tasso di crescita naturale è dato dal rapporto tra il saldo naturale (numero di nati vivi meno numero di morti nell'anno) e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per mille; il tasso di crescita naturale è positivo se le nascite superano le morti, negativo nel caso opposto. Il tasso migratorio estero è dato dal rapporto tra il saldo migratorio (iscritti dall'estero meno cancellati per l'estero nell'anno) e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per mille; analogamente si calcola il tasso migratorio interno, dove il saldo è costituto dalla differenza tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche da/per altri comuni italiani; il saldo interno complessivo dovrebbe risultare nullo, ma per divergenze nelle date di trascrizione degli atti può assumere valori diversi da zero. Nel calcolo del tasso migratorio complessivo, a livello europeo, viene sommato un aggiustamento statistico, dovuto a fattori di vario genere, a seconda del paese.


Fonti

Istat, Ricostruzione intercensuaria della popolazione

Istat, Bilancio demografico della popolazione residente

Eurostat, Demography

Pubblicazioni

Istat, Annuario statistico italiano, 2014

Istat, Bilancio demografico nazionale - Anno 2013, Comunicato stampa, 16 giugno 2014

Link utili

Istat/demografia

Eurostat/population



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