Crescita naturale e migratoria

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La dinamica naturale e quella migratoria registrano andamenti opposti      

UNO SGUARDO D'INSIEME

La dinamica naturale e quella migratoria confermano ancora una volta andamenti opposti. Nel 2012 il tasso di crescita naturale registra un valore decisamente negativo (-1,32 per mille abitanti), superiore di un punto a quello del 2002 (-0,34), mentre l’incremento della popolazione residente nel nostro Paese è dovuto esclusivamente alla dinamica migratoria che, nel 2012, ha fatto registrare un tasso migratorio estero pari a 4,11 per mille abitanti. Il picco negativo registrato dal saldo naturale è dovuto all’effetto congiunto della continua diminuzione delle nascite, su cui hanno inciso gli effetti della crisi economica, e dell’elevato numero di decessi, avvenuti nei primi mesi del 2012, in corrispondenza della forte ondata di gelo che ha colpito tutto il Paese, e in particolare il Centro e il Nord. Nel contesto europeo, il valore negativo della crescita naturale pone l’Italia al livello di Estonia e Portogallo. Per quanto riguarda la crescita migratoria, invece, l’Italia si conferma un polo attrattivo, collocandosi ai primi posti della graduatoria.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti europei


Tassi di crescita naturale e migratorio nei paesi Ue


Confronti regionali


Tasso di crescita naturale per regione

Tasso di crescita naturale per regione

Tasso migratorio (interno più estero) per regione


Serie storiche


Tasso di crescita naturale per regione


Definizioni utilizzate

Il tasso di crescita naturale è dato dal rapporto tra il saldo naturale (numero di nati vivi meno numero di morti nell’anno) e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per mille; il tasso di crescita naturale è positivo se le nascite superano le morti, negativo nel caso opposto. Il tasso migratorio estero è dato dal rapporto tra il saldo migratorio (iscritti dall’estero meno cancellati per l’estero nell’anno) e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per mille; analogamente si calcola il tasso migratorio interno, dove il saldo è costituto dalla differenza tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche da/per altri comuni italiani; il saldo interno complessivo dovrebbe risultare nullo, ma per divergenze nelle date di trascrizione degli atti può assumere valori diversi da zero. Nel calcolo del tasso migratorio complessivo, a livello europeo, viene sommato un aggiustamento statistico, dovuto a fattori di vario genere, a seconda del paese.


Fonti

Istat, Movimento e calcolo della popolazione residente

Eurostat, Demography

Pubblicazioni

Istat, Annuario statistico italiano, 2013

Link utili

Istat/demografia

Istat/datawarehouse

Eurostat/population



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