Spesa per la protezione sociale

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La funzione “vecchiaia” assorbe oltre metà della spesa     

UNO SGUARDO D'INSIEME

La spesa per la protezione sociale, articolata nelle tre aree di intervento della previdenza, della sanità e dell’assistenza, rappresenta una parte importante del sistema di welfare adottato dai paesi europei al fine di garantire servizi e diritti considerati essenziali, rispettando vincoli di bilancio spesso stringenti. Nel 2012 in Italia la spesa per la protezione sociale supera il 30 per cento del Pil e il suo ammontare per abitante sfiora gli 8.000 euro l’anno.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

LA SITUAZIONE NAZIONALE

 
Spesa per prestazioni di protezione sociale in Italia per funzione
Anno 2012 (euro per abitante)
 

Nel 2012, la spesa per prestazioni di protezione sociale (che rappresenta il 95,8 per cento della spesa complessiva) è dedicata per oltre la metà alla funzione "vecchiaia" (52,3), mentre la parte rimanente si distribuisce tra "malattia/salute" (24,4), "superstiti" (9,3), "invalidità" (5,7), "famiglia, maternità e infanzia" (4,8), "disoccupazione" (3,2) e "altra esclusione sociale" (0,3).

Rispetto al 2006, sono in aumento le quote di spesa destinate alle funzioni "vecchiaia" (+1,4 punti percentuali), "disoccupazione e altra esclusione sociale" (+1,3) e la funzione "famiglia, maternità e infanzia" (+0,2); registrano, invece, una diminuzione le quote relative alle funzioni "malattia/salute" (-2,4), "superstiti" (-0,3) e "invalidità" (-0,1). Il peso della spesa per prestazioni sociali rispetto al Pil segna una crescita (+3,5 punti percentuali in sei anni), osservabile anche a livello di singola funzione ed imputabile prevalentemente alla funzione "vecchiaia" (+2,2) e alla funzione "disoccupazione" (+0,4).

 
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Avvertenze


Confronti europei


Spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (euro per abitante)

Spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (in percentuale del Pil)


Dati nazionali


Spesa per prestazioni di protezione sociale in Italia per funzione


Definizioni utilizzate

Il Sistema europeo delle statistiche integrate della protezione sociale (Sespros), coerentemente con il Sistema europeo dei conti nazionali (Sec95), definisce la spesa per la protezione sociale come i costi a carico di organismi pubblici o privati per l’insieme degli interventi intesi a sollevare le famiglie dall’insorgere di rischi o bisogni, purché ciò avvenga in assenza, da parte dei beneficiari, sia di una contropartita equivalente e simultanea, sia di polizze assicurative. Le funzioni o rischi sono: malattia/salute; invalidità; vecchiaia; superstiti; famiglia, maternità e infanzia; disoccupazione; abitazione; altre tipologie di esclusione sociale (formazione per il reinserimento nel mercato del lavoro, abitazioni, misure di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale). Nel complesso, la spesa per la protezione sociale comprende le spese per: prestazioni di protezione sociale; servizi amministrativi; trasferimenti agli Enti delle Amministrazioni pubbliche, alle Istituzioni senza scopo di lucro e alle famiglie; interessi passivi. Per l’analisi nazionale sono considerate le sole spese per prestazioni di protezione sociale.


Fonti

Istat, Conti della protezione sociale

Eurostat, Esspros

Pubblicazioni

Istat, Conti della protezione sociale, Tavole di dati, 9 maggio 2013

Link utili

Istat/datawarehouse

Eurostat/statistics

 



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