Spesa per la protezione sociale

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La funzione “vecchiaia” assorbe oltre metà della spesa     

UNO SGUARDO D'INSIEME

La spesa per la protezione sociale, articolata nelle tre aree di intervento della previdenza, della sanità e dell’assistenza, rappresenta una parte importante del sistema di welfare adottato dai paesi europei al fine di garantire servizi e diritti considerati essenziali, rispettando vincoli di bilancio spesso stringenti. Nel 2013 in Italia la spesa per la protezione sociale supera il 30 per cento del Pil e il suo ammontare per abitante è pari a circa 8 mila euro l’anno.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

LA SITUAZIONE NAZIONALE

 
Spesa per prestazioni di protezione sociale in Italia per funzione [a]
Anni 2007-2013 (composizione percentuale)
 

[a] I dati sono coerenti con le nuove serie di contabilità nazionale secondo il regolamento europeo SEC 2010, adottato a settembre 2014.

Nel 2013, la spesa per prestazioni sociali (che rappresenta circa il 96 per cento della spesa complessiva per protezione sociale) è dedicata per oltre la metà alla funzione “vecchiaia” (50,4), mentre la parte rimanente si distribuisce tra “malattia/salute” (23,6), “superstiti” (9,3), “disoccupazione” (6,3), “invalidità” (5,5), “famiglia” (4,2) e “altra esclusione sociale” (0,7).

Rispetto al 2007, sono in aumento le quote di spesa destinate alle funzioni “disoccupazione” (+1,9 punti percentuali) e “vecchiaia” (+1,0), mentre registrano una diminuzione le quote per “famiglia”, “superstiti” e “invalidità” (-0,2), e in particolare quella per “malattia/salute” (-2,3).

Il peso della spesa per prestazioni sociali rispetto al Pil segna una crescita di 4,0 punti percentuali rispetto al 2007, osservabile anche a livello di singola funzione e dovuta prevalentemente alle funzioni “vecchiaia” (+2,3) e “disoccupazione” (+0,7).

 

Confronti europei


Spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (euro per abitante)
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Spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (in percentuale del Pil)
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Dati nazionali


Spesa per prestazioni di protezione sociale in Italia per funzione
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Definizioni utilizzate

Il Sistema europeo delle statistiche integrate della protezione sociale (Sespros), coerentemente con il Sistema europeo dei conti nazionali, definisce la spesa per la protezione sociale come i costi a carico di organismi pubblici o privati per l’insieme degli interventi intesi a sollevare le famiglie dall’insorgere di rischi o bisogni, purché ciò avvenga in assenza, da parte dei beneficiari, sia di una contropartita equivalente e simultanea, sia di polizze assicurative. Le funzioni o rischi sono: malattia/salute; invalidità; vecchiaia; superstiti; famiglia, maternità e infanzia; disoccupazione; abitazione; altre tipologie di esclusione sociale (formazione per il reinserimento nel mercato del lavoro, abitazioni, misure di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale). Nel complesso, la spesa per la protezione sociale comprende le spese per: prestazioni di protezione sociale; servizi amministrativi; trasferimenti agli Enti delle Amministrazioni pubbliche, alle Istituzioni senza scopo di lucro e alle famiglie; interessi passivi. Per l’analisi nazionale sono considerate le sole spese per prestazioni di protezione sociale. I dati di confronto europeo sono coerenti con le serie di contabilità nazionale secondo il Sec 95, diffuse a marzo 2014, mentre i dati 2013 che descrivono la situazione nazionale sono coerenti con le nuove serie di contabilità nazionale secondo il Sec 2010, rilasciate a settembre 2014.


Fonti

Istat, Conti della Protezione sociale

Eurostat, Esspros

Pubblicazioni

Link utili

Istat/datawarehouse

Eurostat/statistics



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