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Criminalità e sicurezza

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2016 la distribuzione dei delitti sul territorio conferma una situazione eterogenea. L’incidenza degli omicidi volontari più elevata si riscontra nel Mezzogiorno e la regione in cui si registra l‘incidenza maggiore è la Campania. Quest'ultima regione si conferma prima anche per il più alto tasso di rapine. Il maggior numero di denunce per furto si registra, invece, nel Nord-ovest, mentre nel Mezzogiorno risultano inferiori alla media nazionale. 

Ad eccezione del Mezzogiorno, la quota degli omicidi di donne aumenta rispetto al 2015 in tutte le ripartizioni e in maniera significativa nel Nord-ovest.

 

Nel 2017 la percezione del rischio di criminalità nella zona in cui si vive diminuisce in tutte le ripartizioni e nelle regioni ad eccezione della Basilicata. In generale, la percezione è inferiore in territori meno urbanizzati.   

Il fenomeno della criminalità appare differenziato sotto il profilo territoriale. Nel 2015 il tasso più contenuto delle persone denunciate per le quali inizia l’azione penale si registra nel Nord-est, mentre il Mezzogiorno registra il più elevato.

 

Nel 2016 l’incidenza della popolazione carceraria si conferma massima nel Mezzogiorno e minima nel Nord-est, dove però è più alta l'incidenza dei detenuti stranieri.

Al problema del sovraffollamento delle carceri si cerca di dare risposta sia riducendo il numero dei detenuti con apposite misure normative, sia attraverso stanziamenti per l’edilizia penitenziaria. Sebbene la situazione fosse ben più critica in passato, nel 2016 solo otto regioni e la provincia autonoma di Trento hanno un indice di affollamento non superiore a 100; la regione con il maggiore sovraffollamento è la Puglia