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Cultura e tempo libero

L'Italia e le sue regioni

 

La quota di spesa per ricreazione e cultura presenta una certa variabilità territoriale. Nel 2016 il valore più elevato della spesa per beni e servizi a carattere culturale si osserva nel Nord-ovest, dove rappresenta circa il 7,4% della spesa complessiva per consumi finali. Nelle regioni del Centro il valore è pari al 6,6% e scende al 5,7% nel Mezzogiorno.

Tra il 2001 e il 2016, la quota di spesa destinata dalle famiglie ai consumi culturali si è ridotta in Italia di 0,5 punti percentuali. La tendenza è generalizzata nelle ripartizioni territoriali e nelle regioni.

 

Nel 2018 le regioni del Mezzogiorno, rispetto a quelle del Centro-Nord, evidenziano una minore propensione alla lettura di libri: solo la Sardegna fa eccezione registrando una quota di lettori superiore alla media nazionale.

L’area del Paese in cui l'uso della rete per leggere o scaricare e-book è più diffuso è il Nord-ovest (10,4%), mentre nel Mezzogiorno la quota scende al 6,6%. Le regioni in cui l’uso delle rete per leggere o scaricare e-book è meno diffuso sono la Sicilia e la Calabria.

 

La lettura dei quotidiani coinvolge maggiormente i residenti al Nord. Tra le regioni meridionali, però, la Sardegna costituisce una eccezione: la quota di lettori supera quella di alcune regioni settentrionali, così come la quota dei lettori forti (5 o più volte a settimana).

Il fenomeno dell'utilizzo di Internet per la lettura di giornali, informazioni e riviste è più diffuso al Centro-Nord che nel Mezzogiorno.

 

I residenti nel Centro-Nord usufruiscono di più degli spettacoli/intrattenimenti fuori casa, rispetto agli abitanti nel Mezzogiorno. Il divario si attenua se si considera la partecipazione agli spettacoli sportivi, e la frequentazione di luoghi in cui ballare e del cinema, ma è rilevante per le visite a musei e monumenti.