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Cultura e tempo libero

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2015 il valore più elevato della spesa per beni e servizi a carattere culturale si osserva nel Nord-ovest, dove rappresenta circa il 7,3% della spesa complessiva per consumi finali. Nelle regioni del Centro il valore è appena inferiore al dato nazionale e scende al 5,6% nel Mezzogiorno.

Tra il 2001 e il 2015, la quota di spesa destinata dalle famiglie ai consumi culturali si è ridotta in Italia di 0,6 punti percentuali, con una tendenza generalizzata nelle ripartizioni territoriali  e nelle regioni.

 

Nel 2017 le regioni del Mezzogiorno, rispetto a quelle del Centro-Nord, evidenziano una minore propensione alla lettura di libri: solo la Sardegna fa eccezione registrando una quota di lettori superiore alla media nazionale. L’area del Paese in cui è più diffuso l'uso della rete per leggere o scaricare e-book è il Nord-est, mentre il Mezzogiorno è l'unica ripartizione con una quota inferiore alla media nazionale. 

 

La lettura dei quotidiani coinvolge maggiormente i residenti al Nord. Tra le regioni meridionali, però, la Sardegna costituisce una eccezione: la quota di lettori supera quella di alcune regioni settentrionali, così come la quota dei lettori forti (5 o più volte a settimana). Anche il fenomeno dell'utilizzo di Internet per la lettura di giornali, informazioni e riviste è più diffuso al Centro-Nord che nel Mezzogiorno. 

 

La propensione più alta alla pratica sportiva nel tempo libero si registra nel Nord del Paese ed è particolarmente elevata in Trentino-Alto Adige. La propensione più bassa si rileva, invece, nel Mezzogiorno, con la quota più elevata di sedentari.