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Cultura e tempo libero

Uno sguardo d'insieme

 

La spesa delle famiglie per consumi culturali rappresenta uno degli indicatori chiave individuati dall’Unione europea per la valutazione delle politiche per lo sviluppo delle condizioni di vita e del welfare nel lungo termine. Le famiglie italiane destinano alla spesa per ricreazione e cultura mediamente il 6,6% della spesa complessiva per consumi finali (anno 2015).

 

Nel 2017 rimane stabile la quota di lettori di libri e tra chi legge quasi la metà lo fa al massimo per 3 libri all'anno. La lettura di libri si conferma prerogativa dei giovani (11-19enni) e delle donne.

Nel 2016 il 35,8% dei libri stampati è diffuso anche in formato e-book, ma solo 8,1% degli utenti di Internet nel 2017 utilizza la rete per accede ai libri in formato digitale. I giovani di 18-19 anni  sono i maggiori utilizzatori del web per quest’attività.

 

La riduzione della quota di lettori di quotidiani prosegue anche nel 2017. La propensione alla lettura è più accentuata tra gli adulti e tra gli uomini in particolare. Rispetto al 2016, diminuisce anche la percentuale di individui che leggono giornali, informazioni e riviste su Internet. Il fenomeno è più diffuso tra i maschi e nella classe di età 25-34 anni (50,6%). 

 

La propensione alla pratica sportiva nel tempo libero nel 2017 è più elevata tra gli uomini e meno tra le donne, ma riguarda ancora solo un terzo della popolazione di 3 anni e più. Solo un quarto vi si dedica in modo continuativo.