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Cultura e tempo libero

Uno sguardo d'insieme

 

La spesa delle famiglie per consumi culturali rappresenta uno degli indicatori chiave individuati dall’Unione europea per la valutazione delle politiche per lo sviluppo delle condizioni di vita e del welfare nel lungo termine.

Le famiglie italiane nel 2016 destinano alla spesa per ricreazione e cultura mediamente il 6,8% della spesa complessiva per consumi finali.

 

Nel 2018 rimane stabile la quota di lettori di libri e tra chi legge, quasi la metà, lo fa al massimo per 3 libri all'anno. La lettura di libri è prerogativa dei giovani (11-19enni) e delle donne.

Nel 2017 il 38,3% dei libri stampati è diffuso anche in formato e-book, ma solo l'8,6% degli utenti di internet utilizza la rete per accedere ai libri in formato digitale. I giovani di 18-19 anni sono i maggiori utilizzatori del web per quest’attività.

 

Prosegue anche nel 2018 la riduzione della quota di lettori di quotidiani. Gli uomini e gli adulti sono i maggiori lettori di giornali.

 

Rispetto al 2017, la percentuale di individui che leggono giornali, informazioni e riviste su Internet aumenta da 32,3% a 35,3%. Il fenomeno è più diffuso tra i maschi  e nella classe di età 20-34 anni (oltre il 50%).

 

Si registra un lieve aumento della partecipazione culturale rispetto al 2017: nel 2018 fanno registrare un incremento in termini di partecipazione le visite a musei e siti archeologici, la partecipazione a concerti di musica diversa da quella classica. Continua, invece, la diminuzione della fruizione di spettacoli cinematografici.