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Cultura e tempo libero

L'Italia nel contesto europeo

 

Il confronto internazionale mostra come la quota di spesa delle famiglie italiane destinata a consumi culturali e ricreativi (6,6%) sia decisamente inferiore alla media dei paesi Ue28 (8,5 per cento) per l’anno 2016.

 

I paesi che si collocano nella parte più bassa della graduatoria europea, dopo l'Italia, sono cinque e due di questi presentano una quota di spesa in consumi culturali inferiore al 6%. All’estremo opposto si trova un nutrito gruppo di paesi (tra cui Svezia, Danimarca, Paesi Bassi,Finlandia, Slovacchia, Austria e Malta)  la cui spesa  supera il 10%.

 

Per quanto riguarda l'utilizzo della rete finalizzato alla fruizione di contenuti culturali l’Italia, con il 41% di individui che leggono giornali, informazioni e riviste su Internet, occupa la penultima posizione nella graduatoria europea decrescente insieme a Bulgaria e Irlanda (seguite solo dalla Romania). Lussemburgo, Svezia e Finlandia occupano i primi posti con percentuali uguali o superiori all'80%, mentre il valore medio per i 28 paesi Unione europea è pari al 58%.