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Sanità e salute

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2017 la spesa sanitaria pubblica pro-capite è molto variabile a livello regionale per le differenze nelle condizioni socio-economiche e nei modelli di gestione dei sistemi sanitari regionali. I livelli di spesa del Centro e del Nord sono più simili e superiori alla media nazionale, viceversa nel Mezzogiorno sono inferiori.

Anche il contributo delle famiglie alla spesa sanitaria totale è più basso nel Mezzogiorno (19,6 % nel 2016), in particolare in Campania, Sicilia, Sardegna e Puglia. La maggiore partecipazione si registra in Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta.

Rimane ampio divario tra le aree del Paese per i posti letto ospedalieri. Lombardia, Emilia-Romagna, provincia autonoma di Bolzano e Toscana si confermano le aree territoriali dove sono collocati gli ospedali che costituiscono i "poli di attrazione" di ricoveri per i non residenti. Nelle Isole, in Campania e soprattutto in Calabria i flussi in uscita sono invece significativamente più elevati dei flussi in entrata con un trend crescente nel tempo.
I ricoveri ordinari per malattie del sistema circolatorio sono più frequenti nel Nord del Paese, mentre quelli per tumori sono più elevati nel Nord-est e al Centro.

 

Nel Mezzogiorno la mortalità per tumori è inferiore alla media nazionale, mentre la mortalità per malattie del sistema circolatorio, sia per i maschi che per le femmine, è più elevata della media. La mortalità infantile si conferma più alta nel Mezzogiorno nonostante il miglioramento nell'ultimo decennio.

 

Nel 2017, il consumo di alcol a rischio e l’obesità mostrano situazioni territoriali contrapposte: nel Centro-Nord è più alta la quota di consumatori di alcol, nel Mezzogiorno quella di persone obese. Per i fumatori, l'incidenza più alta si rileva in Umbria, Liguria e Campania. Fumo, alcol e obesità riguardano più gli uomini, con differenze rispetto alle fasce di età