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Istruzione

L'Italia nel contesto europeo

 

Nel 2016, in media nell'Unione europea l'incidenza della spesa pubblica in istruzione sul Pil è superiore a quella registrata in Italia. I paesi nordici mostrano la spesa più elevata, mentre l'Irlanda si colloca all'ultimo posto.

Nel 2017 l'Italia risulta quart'ultima sia nella graduatoria crescente dei 25-64enni con livello di istruzione non elevato (con una incidenza di adulti poco istruiti molto più alta rispetto alla media Ue) sia in quella dei giovani che hanno abbandonato precocemente gli studi.  

Nel caso della partecipazione degli adulti ad attività formative, l'Italia presenta valori più bassi della media europea, collocandosi nella metà inferiore della graduatoria; i paesi scandinavi si confermano quelli con le percentuali più elevate

 

Il tasso di partecipazione dei giovani 15-24enni al sistema di istruzione e formazione italiano nel 2016 si conferma inferiore alla media degli altri paesi europei:  per i 17enni aumenta il divario con l'Irlanda, che presenta la piena partecipazione, mentre nella fascia di età 20-24 anni si mantiene tra i più bassi in Europa.

 

In merito ai 30-34enni con titolo di studio universitario, diciotto paesi dell'Ue hanno già raggiunto il target europeo del 40% fissato nella Strategia Europa 2020;  l'Italia, per quanto in miglioramento, ricopre la penultima posizione seguita solo dalla Romania. 

Infine, riguardo la quota dei giovani che non lavorano e non studiano, nel 2017 l'Italia si conferma al primo posto nella graduatoria decrescente dei 28 paesi europei, seguita da Grecia e Bulgaria, con un valore superiore di oltre 10 punti percentuali rispetto alla media europea.