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Istruzione

L'Italia nel contesto europeo

 

A livello europeo l'incidenza della spesa pubblica in istruzione sul Pil nel 2015 è superiore rispetto a quella registrata in Italia. La Danimarca mostra la spesa più elevata, mentre il nostro Paese si colloca al terzultimo posto insieme alla Bulgaria.

L'Italia risulta quart'ultima nella graduatoria dei 25-64enni con livello di istruzione non elevato (con una incidenza di adulti poco istruiti quasi doppia rispetto alla media Ue) e quintultima in quella dei giovani che hanno abbandonato precocemente gli studi (13,8% contro una media Ue del 10,7%).

Nel caso della partecipazione degli adulti ad attività formative, l'Italia presenta valori leggermente più bassi della media europea, collocandosi in una posizione centrale, mentre i paesi scandinavi confermano le percentuali più elevate

 

Il tasso di partecipazione dei giovani 15-24enni al sistema di istruzione e formazione italiano nel 2015 si conferma inferiore al valore medio europeo:  si presenta in linea alla media europea per i 17enni, mentre si mantiene tra i più bassi in Europa nella fascia di età 20-24 anni, dove il divario con gli altri paesi aumenta.

 

In merito ai 30-34enni con titolo di studio universitario, diciotto paesi dell'Ue hanno già raggiunto il target europeo del 40% fissato nella Strategia Europa 2020;  l'Italia, per quanto in miglioramento, ricopre la penultima posizione seguita solo dalla Romania. 

Infine, riguardo la quota dei giovani che non lavorano e non studiano, nel 2016 l'Italia si conferma al primo posto nella graduatoria dei 28 paesi europei, seguita da  Bulgaria e Grecia, con un valore superiore di 10 punti percentuali rispetto alla media europea.