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Stranieri

L'Italia e le sue regioni

 

Storicamente gli stranieri sul territorio italiano si sono concentrati soprattutto nelle regioni del Centro-Nord. Tuttavia, nel 2016 il loro numero è cresciuto nel Mezzogiorno (+4,3%) e nel Centro (+1,3%), mentre è lievemente diminuito nel Nord (-1% circa). In questa ripartizione, il calo demografico è dovuto anche all’elevato numero di cittadini stranieri divenuti italiani nel corso dell’anno. L’incremento per il Mezzogiorno è frutto soprattutto del movimento migratorio con l’estero, mentre il numero dei nati si conferma più elevato nel Nord e nel Centro, per la maggiore presenza di cittadini stranieri.

 

Al 1° gennaio 2017, l’86,1% dei cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia hanno un permesso rilasciato o rinnovato nel Centro-Nord, mentre nel Mezzogiorno sono solo il 13,9%. Le incidenze più alte di permessi di soggiorno si riscontrano in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto. La riduzione dei nuovi flussi di ingresso ha riguardato invece soprattutto il Nord-ovest e il Mezzogiorno.

Nel 2017 il tasso di occupazione degli stranieri cresce in tutte le aree del Paese e in particolare nel Nord-ovest per il contributo della componente maschile. Il tasso di disoccupazione della popolazione straniera si riduce nel Centro-Nord, e soprattutto nel Nord-ovest, e aumenta  nel Mezzogiorno. Il tasso di inattività degli stranieri si conferma più basso di quello degli autoctoni in tutte le ripartizioni, tranne nel Nord, riducendosi peraltro nel Mezzogiorno. 

 

Per quanto riguarda il livello di istruzione, gli stranieri residenti nel Centro-Nord sono in media più istruiti di quelli che vivono nel Mezzogiorno.