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Popolazione

Uno sguardo d'insieme

 

Prosegue nel 2016 la diminuzione della popolazione residente, con un decremento della popolazione iscritta in anagrafe riconducibile in larga misura alla dinamica naturale. La dinamica migratoria aumenta leggermente, grazie all'incremento delle iscrizioni dall’estero a fronte della crescita delle cancellazioni per l’estero.

 

Non si ferma la crescita dell'indice di vecchiaia che al 1° gennaio 2017 raggiunge quota 165,3: il rapporto tra gli anziani (65 anni e più) e i giovani (meno di 15 anni) registra così un nuovo record nazionale. Parallelamente, l'indice di dipendenza segna un leggero aumento rispetto al 2016 e raggiunge il 55,8%.

In base alle stime 2017 la speranza di vita si mantiene stabile rispetto al 2016 per entrambi i generi, dopo il decremento registrato tra il 2014 e il 2015. Il gap di sopravvivenza tra donne e uomini scende a 4,3 anni.

Il tasso di fecondità totale si attesta su una media di 1,34 figli per donna (stima 2017) come nel 2016,    valore sensibilmente inferiore  alla cosiddetta                "soglia di rimpiazzo" che garantirebbe il ricambio generazionale. Anche l'età media al parto non presenta variazioni rispetto all’anno precedente.

 

Nel 2016 si accentua la tendenza all'aumento dei matrimoni già registrata nel 2015 e cresce ancora la quota di matrimoni celebrati con rito civile. Per effetto di tali variazioni, il quoziente di nuzialità risale a 3,4 matrimoni per mille abitanti.

Nel corso del 2016 si registrano 99.611 separazioni e 99.071 divorzi; il consistente aumento del numero di divorzi, è da attribuire anche dell'entrata in vigore a maggio 2015 della legge sul "divorzio breve".