Vai direttamente a:

Popolazione

L'Italia nel contesto europeo

 

Con quasi il 12% degli oltre 511 milioni di abitanti dell’Ue, l’Italia si conferma nel 2016 il quarto paese per importanza demografica dopo Germania, Francia e Regno Unito. La variazione media annua della popolazione (2006-2016) colloca l’Italia in 12a posizione nella graduatoria, al di sopra della media dei 28 paesi.

Per quanto riguarda l'indice di vecchiaia, nel 2016 l'Italia supera la Germania e si colloca al primo posto nella graduatoria decrescente.  Nello stesso tempo, il nostro Paese si colloca fra quelli con il più alto indice di dipendenza, preceduto soltanto da Francia, Svezia e Finlandia. Il tasso di crescita naturale pone l’Italia al 20° posto nella graduatoria comunitaria decrescente, ben al di sotto della media Ue. 

 

Nel 2015 l’Italia presenta una fra le più elevate speranze di vita alla nascita a livello europeo. I paesi con la vita media più bassa sono prevalentemente collocati nell’est Europa, con un valore minimo per le donne in Bulgaria e per i maschi in Lituania.

Al contrario, il nostro Paese si colloca tra i paesi europei a bassa fecondità: solo la Francia e l'Irlanda presentano valori di poco inferiori alla soglia che garantirebbe il ricambio generazionale. La più bassa fecondità si riscontra in Portogallo, Cipro e Polonia. Considerando l'età media al parto, invece, l'Italia è il secondo paese con età più avanzata (31,7 anni), superata solo dalla Spagna. 

L'Italia, con 3,2 matrimoni ogni mille abitanti, rimane uno dei paesi in cui ci si sposa meno; solo Portogallo e Slovenia hanno un quoziente di nuzialità più basso. Il nostro Paese continua a segnalare una quota di divorzi esigua e al di sotto del valore medio europeo, ma sale nella graduatoria decrescente.