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Ambiente

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2016, le regioni con i valori più bassi di rifiuti urbani raccolti sono Basilicata e Molise con meno di 400 kg per abitante: all’opposto figurano Emilia-Romagna e Toscana, con oltre 600 kg per abitante.

Le migliori performance nella gestione dei rifiuti urbani spettano alla provincia autonoma di Bolzano, al Friuli-Venezia Giulia, alla Campania e alla Lombardia che smaltiscono in discarica una quota inferiore al 4,5% del totale dei rifiuti urbani raccolti. Le situazioni più critiche si presentano in Molise, seguito da Sicilia, Calabria e Umbria con quote superiori al 57%.

Per la raccolta differenziata esiste ancora un forte divario all'interno dell'Italia tra le ripartizioni. Nel Nord la quota supera il 60%, mentre nel Centro e nel Mezzogiorno l'incidenza è inferiore al dato medio nazionale (52,5%). Le regioni più virtuose sono quelle della provincia autonoma di Trento e del Veneto che, insieme a Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e provincia di Bolzano, superano ampiamente l'obiettivo del 65% previsto per il 2012. La Sicilia, nonostante l'aumento della quota al 15% circa (2,6 punti in più rispetto al 2015), si conferma la regione più lontana dai target europei previsti.

 

Per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria, nel 2017 le famiglie del Nord-ovest sono quelle che segnalano maggiormente la presenza di inquinamento dell’aria nella zona in cui vivono, mentre il problema degli odori sgradevoli è lamentato perlopiù dalle famiglie che vivono in Puglia e Campania.

 

Nel 2016 circa il 60% delle acque di balneazione si trova nel Mezzogiorno (3.344 siti), prevalentemente in Sicilia e Puglia. In tutte le regioni risulta monitorata più della metà della linea litoranea.