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Ambiente

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2017, le regioni con le più basse quantità di rifiuti urbani raccolti sono Basilicata, Molise e Calabria, con meno di 400 Kg per abitante; all’estremo opposto si confermano Emilia-Romagna e Toscana, con oltre 600 kg per abitante.

In tema di gestione dei rifiuti urbani, le quote di smaltimento in  discarica sono minime nella provincia autonoma di Bolzano, in Campania e Lombardia, con percentuali tutte al di sotto del 6%. Le quote più elevate si riscontrano in Molise, Sicilia e Calabria con quote superiori al 55%.

La percentuale di raccolta differenziata aumenta in tutte le regioni, ad eccezione del  Friuli-Venezia Giulia che, in ogni caso, con il 65,5% supera il target previsto per il 2012. L’aumento più consistente si registra nel Mezzogiorno e al Centro, contribuendo a ridurre l'ampio divario rispetto ai livelli del Nord. In termini di incidenza sul totale dei rifiuti, la Sicilia è la regione meno virtuosa, nonostante l'aumento della quota di sei punti percentuali rispetto al 2016.

 

Per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria, nel 2018 le famiglie del Nord-ovest sono quelle che segnalano maggiormente la presenza di inquinamento dell’aria nella zona in cui vivono, mentre il problema degli odori sgradevoli è lamentato perlopiù dalle famiglie che vivono nel Lazio, in Puglia e Campania.

 

Nel 2015, il consumo di acqua potabile si presenta eterogeneo sul territorio.

 

Nel 2017, circa il 60% delle acque di balneazione si trova nel Mezzogiorno (3.335 siti), con una percentuale di acque di balneazione eccellente superiore al 97% in Puglia e Sardegna. Nel Centro-Nord dal 2015 si registra un costante aumento del numero complessivo dei siti.