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Ambiente

L'Italia nel contesto europeo


Nel 2016 in diversi paesi dell’Ue28 continua il calo nella produzione dei rifiuti urbani e se ne raccolgono mediamente 480 kg pro capite. L’Italia si colloca poco sopra la media (497 kg), al 10° posto della graduatoria decrescente insieme alla Grecia. La Danimarca ha il primato del paese che produce più rifiuti urbani, la Romania quello di chi ne produce meno.

 

Nell'Ue continua a diminuire anche la quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica. Tuttavia nell’area la situazione è molto diversificata, con molti dei paesi del centro Europa e alcuni del nord che hanno un valore notevolmente inferiore alla media europea. L’Italia si colloca appena al di sopra, sebbene con una quantità di rifiuti nettamente inferiore rispetto a Grecia, Cipro e Malta che conferiscono in discarica oltre 400 kg pro capite.

 

Nel secondo periodo d’impegno del protocollo di Kyoto (2013-2020), il target per i paesi Ue è la riduzione delle  emissioni collettive del 20% rispetto ai livelli del 1990. I 28 paesi hanno già raggiunto l'obiettivo, con una riduzione delle emissioni di gas serra complessive del 23,7% tra il 2015 e l'anno base (nonostante un leggero aumento  nell'ultimo anno rispetto al 2014).

 

Nel 2016 nell'Ue28 le aree adibite alla balneazione, rappresentate dalle acque marino-costiere, di transizione e interne superficiali, sono 21.344, in leggera crescita rispetto al 2015. L'Italia, nonostante presenti una costa fortemente antropizzata, con i suoi 5.518 siti è il paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, ossia circa 1/4 delle acque totali, seguito a distanza da Francia, Germania e Spagna. In lieve crescita i siti che soddisfano gli standard più severi di qualità, con il nostro Paese che si colloca al settimo posto sopra la media UE.