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Protezione sociale

L'Italia e le sue regioni

 

La spesa per la rete territoriale dei servizi sociali, in rapporto al Pil, è mediamente più alta nel Nord-est e nel Centro, mentre risulta più contenuta nel Mezzogiorno e nel Nord-ovest. A livello regionale le quote più alte si rilevano nella provincia autonoma di Bolzano, in Sardegna e in Friuli-Venezia Giulia.

Nelle regioni del Mezzogiorno i livelli di spesa pro capite dei comuni sono decisamente inferiori rispetto alle regioni del Centro-Nord: ad eccezione della Sardegna, per le altre regioni si passa da un minimo di 21 euro per abitante in Calabria ad un massimo di 73 euro in Sicilia.

 

Le prestazioni e i contributi sociali sono legati alla struttura demografica e produttiva del Paese. Nel Mezzogiorno l'indice di copertura previdenziale risulta inferiore al dato nazionale e la Calabria presenta il valore più basso.

La spesa per pensioni rispetto al Pil è più contenuta nel Nord-est, mentre il Mezzogiorno è l'unica ripartizione territoriale che registra un'incidenza più elevata della media nazionale.

 

A livello regionale l’indicatore di diffusione dell’offerta pubblica di servizi socio-educativi per la prima infanzia presenta variazioni molto significative: si passa dal 100% dei comuni che garantiscono la presenza dei servizi in Friuli-Venezia Giulia al 6,1% della Calabria.

Il quadro relativo all'offerta pubblica di servizi per l'infanzia è molto disomogeneo a livello territoriale e i divari non accennano a diminuire.