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Protezione sociale

Uno sguardo d'insieme

 

La spesa per la protezione sociale in rapporto al Pil nel 2017 è pari al 29,3%. L’andamento tra il 2014 e il 2017 evidenzia un decremento di poco più di mezzo punto percentuale.
La spesa per prestazioni sociali è destinata per il 48,7% alla funzione vecchiaia e per il 23,1% a malattia.

 

I Comuni hanno il compito di garantire interventi e i servizi sociali a favore dei cittadini, come previsto dalla legge quadro sull’assistenza (n.328/2000).
Nel 2016 la spesa dei Comuni per i servizi sociali ammonta a circa 7 miliardi 56 milioni di euro, corrispondente allo 0,42% del Pil nazionale e con un aumento in termini pro capite del 2,3% rispetto al 2015. La spesa per il welfare territoriale in rapporto alla popolazione residente è, infatti,  pari a 116 euro nel 2016, contro i 114 del 2015. 

 

La spesa per prestazioni sociali (18,8% del Pil; 5.251 euro pro capite) è solo in parte coperta dai contributi sociali (14,2% del Pil) come emerge dall'indice di copertura previdenziale inferiore a 100. Tale indicatore comunque registra un aumento rispetto al 2015 passando dal 73,0% al 75,1%.

Nel 2016 è diminuita l'incidenza della spesa per le pensioni sul Pil rispetto all'anno precedente, consolidando il trend di flessione osservato nel 2015. 

 

Nell'anno educativo 2016/2017 i comuni italiani che hanno offerto almeno un servizio tra asili nido, micronidi e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia risultano il 56,7% del totale


L'anno scolastico 2016/17 segna una lieve ripresa dell'offerta pubblica di servizi per la prima infanzia, dopo il calo registrato nel periodo precedente, con una percentuale di bambini fra 0 e 2 anni accolti nelle strutture pubbliche o finanziate dal settore pubblico risalita al 13%.