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Condizioni economiche delle famiglie

L'Italia e le sue regioni


Si conferma il forte svantaggio del Mezzogiorno dove nel 2016 le famiglie in povertà assoluta rappresentano l'8,5%, mentre quelle in povertà relativa sono quasi un quinto di quelle residenti. L'incidenza di povertà relativa più contenuta si registra in Toscana, seguita da Emilia-Romagna e Valle d'Aosta; la situazione più grave si conferma in Calabria.

 

Il reddito familiare netto mediano mostra una differente distribuzione territoriale: nel 2015 la provincia autonoma di  Bolzano registra  il valore più elevato, con oltre 15.000 euro di scarto dalla Sicilia, ultima regione nella graduatoria per questo indicatore. Sempre la Sicilia, insieme alla Calabria, registra una elevata concentrazione dei redditi (0,370 e 0,367 l'indice Gini); una maggiore uniformità nella distribuzione dei redditi si riscontra nelle regioni del Nord-est.

 

Supera il milione l’ammontare di individui che nel 2016 vivono in famiglie in condizione di grave deprivazione sia in Sicilia sia in Campania. Le quote più contenute si rilevano in Veneto (5,0%, corrispondente a circa 245 mila individui) e in Lombardia (6,1%, quasi 605 mila individui). Il valore del Mezzogiorno (21,2%, quasi 4,5 milioni di individui) è più elevato di quello assunto in tutto il Centro-Nord (7,3%, poco meno di 3 milioni di individui).

 

La soddisfazione per la situazione economica varia molto tra le diverse aree geografiche del Paese. Nel Centro-Nord, la quota delle persone di 14 anni e più soddisfatte supera il 50%; nel Mezzogiorno, anche se in crescita rispetto al 2016, non raggiunge il 40%.