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Condizioni economiche delle famiglie

L'Italia e le sue regioni


In termini di povertà, si conferma il forte svantaggio del Mezzogiorno dove tra il 2016 e il 2017 aumenta l'incidenza della povertà assoluta. Per le famiglie composte da soli stranieri l'incidenza cresce dal 29,7% al 42,6%. Nella stessa area, le famiglie in povertà relativa salgono a quasi un quarto di quelle residenti. L'incidenza di povertà relativa più contenuta si registra in Valle d'Aosta, mentre la situazione più grave si conferma in Calabria.

 

Il reddito familiare netto mediano mostra una differente distribuzione territoriale: nel 2016 la provincia autonoma di  Bolzano registra  il valore più elevato, con quasi 15.000 euro di scarto dalla Sicilia, ultima regione nella graduatoria per questo indicatore. Sempre la Sicilia, insieme al Lazio, registra una elevata concentrazione dei redditi (0,346 l'indice Gini); una maggiore uniformità nella distribuzione dei redditi si riscontra nelle regioni del Nord-est.

Supera il milione l’ammontare di individui che nel 2017 vivono in famiglie in condizione di grave deprivazione sia in Campania sia in Sicilia. Il valore del Mezzogiorno è più elevato di quello assunto in tutto il Centro-Nord.

Nel Centro-Nord si spendono mediamente 765 euro in più al mese rispetto al Mezzogiorno. Il Nord-est presenta la quota più alta di spesa non alimentare, il Mezzogiorno di quella alimentare.

 

La soddisfazione per la situazione economica varia molto tra le diverse aree geografiche del Paese. Nel 2018 nel Centro-Nord, la quota delle persone di 14 anni e più soddisfatte raggiunge il 57,8%; nel Mezzogiorno, anche se in crescita rispetto al 2017, si ferma al 43,7%.