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Condizioni economiche delle famiglie

Uno sguardo d'insieme


Tra il 2015 e il 2016 sono sostanzialmente stabili sia l’incidenza di povertà assoluta sia quella relativa.

La povertà assoluta coinvolge il 6,3% delle famiglie residenti (pari a 4 milioni 742 mila individui). Rispetto al 2015 peggiorano soprattutto le condizioni delle famiglie con 3 o più figli minori (dal 18,3% al 26,8%). Il 10,6% delle famiglie è relativamente povero (2 milioni 734 mila) per un totale di 8 milioni 465 mila persone (il 14,0% della popolazione).

 

Nel 2015, le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito disponibile netto pari, in media, a 29.988 euro (circa 2.500 euro al mese). Tuttavia, data l'asimmetricità della distribuzione dei redditi, la maggioranza delle famiglie ha conseguito un reddito inferiore all’importo medio. Il valore mediano, infatti, che fornisce il livello di reddito che equiripartisce la distribuzione, mostra che il 50% delle famiglie residenti in Italia ha percepito un reddito netto non superiore a 24.522 euro (circa 2.044 euro al mese).

 

L’indicatore di grave deprivazione materiale fornisce una misura importante nell’ambito dell’analisi dell’esclusione sociale: insieme a quelli di rischio di povertà e bassa intensità del lavoro contribuisce a fornire la stima delle persone a rischio povertà o esclusione sociale. Nel 2016 la grave deprivazione aumenta  tra i single, soprattutto se anziani, e tra gli individui che vivono in famiglie con almeno un anziano. Ancora grave la condizione degli individui che vivono in coppie con  tre o più figli (17,4%).

 

Nel 2017 la quota di persone soddisfatte per la propria situazione economica rimane stabile, con un lieve aumento della quota di coloro che si dichiarano "molto soddisfatti".