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Mercato del lavoro

Uno sguardo d'insieme


La strategia europea include tra i suoi obiettivi l'aumento del tasso di occupazione, con la raccomandazione di un'ampia partecipazione delle donne e degli ultra 50enni. Nel 2017 in Italia il tasso di occupazione 20-64 anni sale al 62,3% (0,8 punti percentuali in più sul 2016), confermando un forte squilibrio di genere. Prosegue la crescita del tasso di occupazione dei 55-64enni (+1,9 punti sul 2016) che nel 2017 raggiunge il 52,2%.

 

L'aumento dell’occupazione riguarda i dipendenti a tempo indeterminato, ma soprattutto quelli a termine, la cui incidenza aumenta al 15,4%. Contemporaneamente rimane sostanzialmente stabile la quota degli occupati part time.

 

Il lavoro sommerso incide in misura rilevante a livello nazionale, coinvolgendo nel 2015 il 13,5% degli occupati. Tale fenomeno è tuttavia particolarmente presente in alcune aree e settori produttivi.

Il tasso di disoccupazione scende di 0,5 punti rispetto al 2016, attestandosi all'11,2%. Più consistente la riduzione del tasso tra i 15-24enni (-3,0 punti); l'indicatore dei giovani si conferma più elevato tra le donne (37,3% a fronte del 33,0% degli uomini). Poco meno di sei disoccupati su dieci cercano lavoro da almeno un anno, in lieve rialzo rispetto a un anno prima.

 

Il tasso di mancata partecipazione, che dà conto di quanti sono disponibili a lavorare pur non cercando attivamente lavoro, diminuisce per il terzo anno consecutivo, rimanendo più alto per le donne.