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Mercato del lavoro

L'Italia nel contesto europeo


Il mercato del lavoro dell'Unione europea si conferma in  ripresa, con un aumento nei tassi di occupazione e un calo della disoccupazione. Nonostante anche in Italia nel 2017 sia proseguita la crescita del tasso di occupazione per le persone di 20-64 anni, la distanza con la media dei paesi dell'Ue si è ampliata e risulta molto elevata specie tra le donne (13,9 punti). Meno ampi i divari per i 55-64enni, con il tasso italiano inferiore di 4,9 punti alla media europea e con l'indicatore maschile ormai prossimo al valore europeo.

L'incidenza  degli occupati a termine nell'Ue rimane in media sostanzialmente stabile, ma il valore italiano cresce superando quello europeo; Spagna e Polonia registrano una quota superiore al 26%. Allo stesso tempo, la leggera flessione dell'incidenza degli occupati part time a livello europeo e italiano lascia quasi immutato il divario del nostro Paese. Sia in Europa sia in Italia le caratteristiche di flessibilità rendono il lavoro a tempo parziale largamente più diffuso tra le donne.

Nel 2017 il tasso di disoccupazione risulta in calo per il quarto anno consecutivo nell'Ue e per il terzo in Italia, anche se nel nostro Paese con minore intensità. Nonostante la riduzione generalizzata del tasso di disoccupazione giovanile, la condizione dei giovani di 15-24 anni rimane particolarmente critica in Grecia e Spagna, paesi  che insieme all'Italia presentano valori dell'indicatore più che doppi rispetto alla media Ue.

La disoccupazione di lunga durata si riduce di 1,7 punti percentuali  nell'Ue e aumenta invece in Italia (+0,5 punti percentuali)

 

Il tasso di mancata partecipazione europeo diminuisce di 1,2 punti percentuali rispetto al 2016; il divario tra Italia e la media Ue sfiora i dieci punti percentuali, ma si attesta a 13 per la componente femminile.