Vai direttamente a:

Mercato del lavoro

L'Italia nel contesto europeo


Il mercato del lavoro dell'Unione europea si conferma in  ripresa, con un aumento nei tassi di occupazione e un calo della disoccupazione. Nonostante anche in Italia nel 2016 sia proseguita la crescita del tasso di occupazione per le persone di 20-64 anni, la distanza con la media dei paesi dell'Ue continua a restare elevata (9,4 punti percentuali), specie tra le donne (13,7 punti). Meno ampi i divari per i 55-64enni, con il tasso italiano inferiore di 4,9 punti alla media europea e con l'indicatore maschile ormai prossimo al valore europeo.

L'incidenza  degli occupati a termine nell'Ue rimane in media sostanzialmente stabile, con il valore italiano quasi allineato a quello europeo; allo stesso tempo, l'invarianza dell'incidenza degli occupati part time a livello europeo, a fronte del contenuto aumento in Italia, riduce lievemente  il divario con il dato italiano (1,6 punti percentuali). Sia in Europa sia in Italia le caratteristiche di flessibilità rendono il lavoro a tempo parziale largamente più diffuso tra le donne.

Nel 2016 il tasso di disoccupazione risulta in calo per il terzo anno consecutivo nell'Ue e per il secondo in Italia, anche se nel nostro Paese con minore intensità. Nonostante la riduzione generalizzata, la condizione dei giovani di 15-24 anni rimane particolarmente critica in Grecia e Spagna, paesi  che insieme all'Italia presentano valori dell'indicatore doppi rispetto a quello Ue.

La disoccupazione di lunga durata si riduce di 1,6 punti percentuali  nell'Ue e in misura meno consistente in Italia (-0,6 punti percentuali)

 

Il tasso di mancata partecipazione europeo diminuisce di un punto percentuale rispetto al 2015; il divario tra Italia e la media Ue sfiora i dieci punti percentuali, ma supera i 13 per la componente femminile.