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Mercato del lavoro

Uno sguardo d'insieme


La strategia europea include tra i suoi obiettivi l'aumento del tasso di occupazione, con la raccomandazione di un'ampia partecipazione delle donne e degli ultra 50enni. Nel 2018 in Italia il tasso di occupazione 20-64 anni sale al 63,0% (0,7 punti percentuali in più sul 2017), confermando un forte squilibrio di genere. Prosegue la crescita del tasso di occupazione dei 55-64enni (+1,5 punti sul 2017) che nel 2018 raggiunge il 53,7%.

  

L'aumento dell’occupazione riguarda i lavoratori dipendenti, ma esclusivamente quelli a termine, la cui incidenza aumenta al 17,0% dal 15,4% del 2017. Contemporaneamente si registra un lieve calo per la quota degli occupati part time.

 

Il lavoro sommerso, seppure in calo, incide ancora in misura rilevante a livello nazionale, coinvolgendo nel 2016 il 13,1% degli occupati. Tale fenomeno è tuttavia particolarmente presente in alcune aree e settori produttivi.

Il tasso di disoccupazione scende di 0,6 punti rispetto al 2017, attestandosi al 10,6%. Più consistente la riduzione del tasso tra i 15-24enni (-2,5 punti); l'indicatore dei giovani si conferma più elevato tra le donne (34,8% a fronte del 30,4% degli uomini). Poco meno di sei disoccupati su dieci cercano lavoro da almeno un anno, in lieve rialzo rispetto a un anno prima.

 

Il tasso di mancata partecipazione, che dà conto di quanti sono disponibili a lavorare pur non cercando attivamente lavoro, diminuisce per il quarto anno consecutivo, rimanendo più alto per le donne di 7 punti.