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Macroeconomia

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2017 quasi tutte le regioni registrano una crescita del Pil pro capite in termini reali: l'aumento più marcato in Lombardia (+2,6%), in controtendenza solo la provincia autonoma di Bolzano (-0,3%). Il divario territoriale si mantiene alto: il livello nel Mezzogiorno è inferiore del 44,2% rispetto al Centro-Nord. Le regioni con il Pil pro capite più basso sono Calabria e Sicilia. Trentino Alto-Adige, Lombardia, Emilia-Romagna e Valle d'Aosta presentano i valori più elevati, al di sopra dei 32 mila euro.

 

Le quote più elevate di esportazioni si registrano al Nord: Lombardia (26,9%), Veneto (13,7%), Emilia-Romagna (13,4%) e Piemonte (10,7%).

 

Nel 2016 l’incidenza dei consumi finali interni rispetto al Pil si conferma molto elevata nel Mezzogiorno, superando il 100% in Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Puglia. Da oltre un decennio si registra il massimo in Calabria e il minimo in Lombardia, che insieme alla provincia autonoma di Bolzano presenta il maggiore incremento in termini reali (1,6%).

In Sicilia si registra la più bassa quota degli investimenti sul Pil, la più elevata nella provincia autonoma di Bolzano. Liguria e provincia autonoma di Trento registrano gli incrementi più elevati degli investimenti in termini reali. 

 

La produttività del lavoro nel Nord-est è rimasta invariata, nelle altre ripartizioni è diminuita; nel Mezzogiorno la flessione maggiore (-1,3%).

 

Nel 2018 i prezzi al consumo segnalano un aumento sostanzialmente in linea con il dato nazionale in quasi tutte le ripartizioni territoriali. A livello regionale, la provincia autonoma di Bolzano presenta la variazione annua più alta (+1,9%) e la Basilicata quella più bassa (+0,4%). 

Il calo dei prezzi delle abitazioni nel 2017 è diffuso in tutte le ripartizioni, con l'eccezione del Mezzogiorno per quelli delle abitazioni nuove.