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Macroeconomia

L'Italia nel contesto europeo


Il Pil pro capite, misurato in Pps, è molto variabile tra i paesi dell’Unione europea, anche se si manifesta una tendenza alla convergenza nell’ultimo decennio. Tra il 2007 e il 2017 in Italia è aumentato del 3,2%, mostrando tuttavia una performance particolarmente negativa rispetto alla media Ue28: nel 2007 era più alto del 6,9%, nel 2017 è inferiore del 4,0%.

 

Nel 2017 il peso dei consumi sul Pil in Italia è superiore alla media Ue28. Tutti i paesi, ad eccezione di Ungheria, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Malta, Lussemburgo e Irlanda, registrano un’incidenza dei consumi superiore o uguale al 70%. La quota degli investimenti sul Pil invece é inferiore alla media europea, compresa tra il minimo della Grecia e il massimo della Svezia. Quasi tutti i paesi europei registrano un aumento del volume di investimenti rispetto al 2016.

La quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci si attesta al 2,92% nel 2017, confermandosi al 4° posto nella graduatoria europea decrescente.

 

Tra il 2010 e il 2017 la crescita della produttività del lavoro in Italia (+1,1%) è stata inferiore a quella dell'Unione europea nel suo complesso (+6,0%) ed anche a quella dei principali paesi europei.

 

Nell'ultimo biennio i paesi europei registrano variazioni medie annue positive dei prezzi al consumo.  Nel 2018 l'inflazione in Italia si conferma per il terzo anno consecutivo inferiore a quella media Ue e tra le più basse dell'Unione: è al 5° posto della graduatoria crescente, insieme a Polonia, Portogallo e Finlandia.

 

Nel 2017 i prezzi delle abitazioni sono in crescita in tutti i paesi dell'Unione europea, ad eccezione dell'Italia dove si registra una caduta dell'1,1%.