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Macroeconomia

L'Italia nel contesto europeo


Il livello del Pil pro capite, misurato in Pps, è molto variabile tra i paesi dell’Unione europea, anche se si manifesta una tendenza alla convergenza nell’ultimo decennio. Tra il 2007 e il 2016 in Italia è aumentato dell'1,1%, mostrando tuttavia una performance particolarmente negativa rispetto alla media Ue28: nel 2007 era più alto del 6,9%, nel 2016 è inferiore del 3,8%.

 

Nel 2016 il peso dei consumi sul Pil in Italia è superiore alla media Ue28; tutti i paesi, ad eccezione di Irlanda, Lussemburgo, Malta, Repubblica Ceca e Paesi Bassi, registrano un’incidenza maggiore del 70%. La quota degli investimenti invece è inferiore alla media europea, compresa tra il minimo della Grecia e il massimo dell'Irlanda. Tutti i principali paesi europei registrano un aumento del volume di investimenti rispetto al 2015.

La quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci passa da 2,82% nel 2015 a 2,94% nel 2016, collocandosi al quarto posto nella graduatoria europea.

 

Tra il 2010 e il 2016 la crescita della produttività del lavoro in Italia (+0,8%) è stata decisamente inferiore a quella media europea (+6,1%) ed anche a quella dei principali paesi europei.

 

Nel 2017 tutti i paesi dell'Ue registrano variazioni medie annue positive dei prezzi al consumo  L'inflazione in Italia si conferma inferiore a quella della media Ue (+1,3% rispetto a +1,7%) e al 9° posto della graduatoria crescente, insieme a Croazia, Malta e Paesi Bassi.

Nel 2016 i prezzi delle abitazioni sono in crescita in tutti i paesi dell'Unione europea, ad eccezione dell'Italia dove si registra ancora una caduta, seppure più contenuta rispetto all'anno precedente.