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Scienza, tecnologia e innovazione

L'Italia nel contesto europeo

 

Nel 2015 la spesa della R&S nell’Ue28 assorbe il 2,03% del Pil. Svezia e Austria superano la soglia del 3% fissata come obiettivo comune per la Strategia Europa 2020; l’Italia si colloca al di sotto dei principali partner, ma sopra Portogallo, Lussemburgo e Spagna.

 

Nel 2013 l'Italia continua ad essere decisamente al di sotto della media europea in termini di intensità brevettuale.

Nel 2017 l'Italia si colloca al 19° posto tra i paesi Ue nell'utilizzo dei siti web per presentare la propria attività. La Finlandia, Danimarca e la Svezia sono ai primi posti, con quote superiori al 90%.

 

Nel 2015, gli addetti alla R&S (unità equivalenti a tempo pieno) nella Ue28 sono mediamente 5,6 ogni mille abitanti. Il gap del nostro Paese nei confronti del resto d’Europa resta alto: con 4,3 addetti per mille abitanti si colloca al di sotto di tutte le economie più importanti.

Nei 28 paesi Ue continua a crescere, in media, il tasso di conseguimento di un titolo terziario in discipline tecnico-scientifiche tra i giovani 20-29enni; aumenta ancora il divario dell'Italia rispetto agli altri paesi europei, che nel 2015 raggiunge i 5,6 punti.

 

Nel 2016 l'Italia si trova tra le ultime posizioni nella graduatoria europea di utenti internet, mentre Lussemburgo e Danimarca hanno valori prossimi alla saturazione. Anche la quota di famiglie italiane che dispongono di un accesso ad Internet mediante banda larga si conferma inferiore alla media europea.