Vai direttamente a:

Scienza, tecnologia e innovazione

L'Italia nel contesto europeo

 

Nel 2016 la spesa della R&S nell’Ue28 assorbe il 2,04% del Pil. Svezia, Austria e Danimarca superano la soglia del 3% fissata come obiettivo comune per la Strategia Europa 2020; l’Italia si colloca al di sotto dei principali partner, ma sopra Portogallo, Lussemburgo e Spagna.

 

In termini di imprese che dispongono di un sito web, l'Italia rimane al 19° posto tra i paesi europei

Nel triennio 2012-2014, l’Italia, con il 37,0% di imprese innovatrici, si colloca in linea con la media europea (36,8%). Si distanzia sensibilmente dai paesi leader nell’innovazione, quali il Belgio, la Germania, e i restanti paesi dell’Europa settentrionale.

 

Nel 2016, gli addetti alla R&S nella Ue28 sono mediamente 5,8 ogni mille abitanti. Il gap del nostro Paese nei confronti del resto d’Europa rimane alto: con 4,8 addetti per mille abitanti si colloca al di sotto di tutte le economie più importanti.

Nel 2016,  il tasso di conseguimento di un titolo terziario in discipline tecnico-scientifiche tra i giovani 20-29enni cresce ancora nella maggior parte dei paesi europei.  In Italia la crescita  è continua ma contenuta e quindi insufficiente a colmare il divario rispetto agli altri paesi europei.  

 

Nel 2017 l'Italia si trova tra le ultime posizioni nella graduatoria europea con il 69% di utenti internet di 16-74anni. Il valore medio per i paesi dell’Ue28 è 81%, mentre tra i paesi con le percentuali prossime alla saturazione vi sono Lussemburgo, Danimarca e Svezia.

 

La percentuale di famiglie italiane che nel 2017 dispone di un accesso ad Internet mediante banda larga è inferiore alla media europea, mentre i Paesi Bassi hanno raggiunto un tasso di penetrazione del 98%.