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Infrastrutture e trasporti

L'Italia e le sue regioni

 

La dotazione infrastrutturale relativa alla rete autostradale non è territorialmente omogenea in rapporto alle autovetture, con valori inferiori alla media nazionale per il Centro e massimi nel Nord. Il tasso di motorizzazione risulta in aumento in tutte le ripartizioni, con una crescita più sostenuta nel Nord-est

 

La rete ferroviaria presenta pari densità nel Centro-Nord e Mezzogiorno; tuttavia quest'ultimo ha una quota a binario non elettrificato quasi del 42%. La rete ad alta velocità rappresenta il 23,6% della rete complessiva in Emilia-Romagna e supera il 10% nel Lazio e in Campania.

 

Il trasporto di merci su strada risente del fattore geografico e della localizzazione delle aree a più alta produzione industriale. L'indicatore rapportato alla popolazione nel 2016 varia da un massimo di 29,6 nel Nord-est a 9,7 nel Mezzogiorno.

Oltre la metà del movimento di merci in navigazione di cabotaggio è assorbito da Sicilia, Liguria, Toscana e Sardegna.

 

Si continua a volare di più in Lombardia, Lazio, Veneto, Sicilia e Sardegna: le prime tre regioni registrano un alto numero di voli internazionali; a queste si aggiungono le due isole con riferimento alla domanda di voli nazionali.

 

La mortalità stradale presenta differenze territoriali significative: il numero di morti per milione di abitanti è più elevato della media nazionale in 15 regioni.
Rispetto al 2010, anno di benchmarck per la sicurezza stradale, nel 2016 Valle d'Aosta, Umbria, Molise, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Liguria hanno ridotto di oltre il 30% il numero delle vittime.