Vai direttamente a:

Infrastrutture e trasporti

L'Italia e le sue regioni

 

La dotazione infrastrutturale relativa alla rete autostradale non è territorialmente omogenea in rapporto alle autovetture, con valori inferiori alla media nazionale per il Centro e massimi nel Nord. Prosegue la crescita del tasso di motorizzazione in tutte le ripartizioni, con un ritmo più sostenuto nel Nord-est

 

La rete ferroviaria presenta pari densità nel Centro-Nord e Mezzogiorno; tuttavia quest'ultimo ha una quota a binario non elettrificato quasi doppia. La rete ad alta velocità rappresenta il 23,6% della rete complessiva in Emilia-Romagna, supera il 10% nel Lazio e in Campania ed è l'8,5% in Piemonte.

 

Il trasporto di merci su strada risente del fattore geografico e della localizzazione delle aree a più alta produzione industriale. 

Oltre la metà del movimento di merci in navigazione di cabotaggio è assorbito da Sicilia, Liguria, Toscana e Sardegna.

 

Si continua a volare di più nel Lazio, in Lombardia,  Sicilia e Veneto, con un numero di voli internazionali più alto rispetto ai voli nazionali. 

 

Nel Mezzogiorno ci si sposta più spesso a piedi per raggiungere il luogo di studio o di lavoro, nel Centro-Nord prevale l'uso dei mezzi. Nel Nord-ovest in particolare è più alta la quota di utenti di mezzi collettivi, nel Nord-est è più frequente l'uso dell'auto o di altri mezzi privati.

 

La mortalità stradale presenta differenze territoriali significative: il numero di morti per milione di abitanti è più elevato della media nazionale in 12 regioni.
Rispetto al 2010, anno di benchmarck per la sicurezza stradale, nel 2017 Umbria e Friuli-Venezia Giulia hanno ridotto di oltre il 30% il numero delle vittime.