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Energia

L'Italia e le sue regioni


Nel 2016 il Mezzogiorno è la ripartizione che registra i valori più elevati per i consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre il Nord-est si segnala per consumi e produzione lorda di energia elettrica più alti; per il Centro i tre indicatori si attestano al di sotto della media nazionale.

In particolare, a livello regionale i consumi elettrici per abitante più bassi si riscontrano in tre regioni del Mezzogiorno, i più alti in quelle alpine del Friuli-Venezia Giulia e della Valle d'Aosta.

 

La produzione lorda di energia elettrica in rapporto alla popolazione si attesta su valori superiori alla media nazionale sia nelle ripartizioni settentrionali, sia nel Mezzogiorno; il Centro si conferma invece su valori di produzione molto più contenuti. A livello regionale, la produzione risulta più elevata in Valle d'Aosta, nella provincia autonoma di Bolzano e in Friuli-Venezia Giulia, regioni montuose in cui è forte la produzione idroelettrica. I livelli più bassi si toccano nelle Marche, in Campania e nell'Umbria.

 

L’analisi della dinamica di sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle singole regioni conferma una produzione in quantità nettamente superiore alla richiesta interna in Valle d’Aosta e nella provincia autonoma di Bolzano.

Tra le altre regioni del Nord, solo il Piemonte mostra un’incidenza della produzione di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili sul totale dei consumi superiore alla media nazionale. Nel Centro alle consistenti quote dell’Umbria e della Toscana si contrappone il basso valore del Lazio. Nel Mezzogiorno si segnalano, tra le regioni che presentano i valori più elevati dell’indicatore, il Molise e la Basilicata, quest'ultima risulta anche quella con il maggiore aumento.