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Energia

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2017 il Mezzogiorno è la ripartizione che registra i valori più elevati per i consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili, il Nord-est per i consumi e il Nord-ovest per la produzione lorda di energia; per il Centro i tre indicatori si attestano al di sotto della media nazionale.

In particolare, a livello regionale i consumi elettrici per abitante più bassi si riscontrano in tre regioni del Mezzogiorno, i più alti in quelle alpine del Friuli-Venezia Giulia e della Valle d'Aosta.

 

La produzione lorda di energia elettrica in rapporto alla popolazione si attesta su valori superiori alla media nazionale sia nel Nord-ovest che nel Mezzogiorno; il Centro si conferma invece su valori di produzione molto più contenuti. Sul piano regionale, la produzione risulta più elevata in Valle d'Aosta, mentre il livello più basso si riscontra in Campania.

 

L’analisi della dinamica di sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle singole regioni conferma una produzione in quantità nettamente superiore alla richiesta interna in Valle d’Aosta e in Trentino-Alto Adige. Tra le altre regioni del Nord, solo il Piemonte mostra un’incidenza della produzione di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili sul totale dei consumi superiore alla media nazionale.

Nel Centro, alle consistenti quote dell’Umbria e della Toscana si contrappone il basso valore del Lazio. Nel Mezzogiorno,  tra le regioni che presentano i valori più elevati dell’indicatore si segnalano il Molise e la Basilicata:  quest'ultima risulta anche quella con il maggiore aumento rispetto al 2016 (+9,3 punti percentuali).