Vai direttamente a:

Energia

L'Italia nel contesto europeo


Il consumo di energia elettrica nei paesi Ue28 nel 2015 è pari a 5.379,9 kWh per abitante, in aumento dell'1,1% rispetto al 2014. In gran parte dei paesi si osserva un'inversione di tendenza, passando da un generale calo rispetto al 2014 ad un diffuso aumento dei consumi ad eccezione di Danimarca, Germania, Estonia, Lettonia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Austria, Finlandia e Regno Unito dove si riscontra un andamento decrescente.

 

In Italia il consumo di energia elettrica è pari a 4.732,9 Kwh per abitante, un valore che la colloca al 17° posto, al di sotto della media Ue e di alcuni paesi di maggiori dimensioni come Francia, Germania e Spagna. 

Ai vertici della graduatoria si attestano Finlandia, Svezia e Lussemburgo, con consumi superiori ai 10 mila kWh per abitante; Svezia e Finlandia, tuttavia, sono anche i principali produttori, con una produzione lorda circa doppia rispetto alla media dell'Unione. L'Italia, con 46,6 Gwh per 10.000 abitanti, si pone al di sotto della media Ue (63,5) e dei paesi maggiormente industrializzati. Valori più bassi dell'indicatore si riscontrano, ad eccezione di Malta, nei paesi appartenenti all'Est Europa (Lituania, Croazia, Lettonia, Ungheria, Romania e Polonia).

 

Nel 2016 i paesi che presentano valori molto alti, pari o superiori al 50%, di consumi di energia elettrica generata da fonti rinnovabili sono l'Austria, la Svezia, il Portogallo, la Lettonia e la Danimarca. Tra i paesi che sfruttano meno questo tipo di energia (con una quota inferiore al 10% dei consumi interni) si confermano invece Malta, Lussemburgo, Ungheria e Cipro. L'Italia, con un valore del 34,0%, si pone al nono posto della graduatoria e al di sopra della media Ue28 (29,6%).