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Agricoltura

L'Italia e le sue regioni

 

Tra il 2015 e il 2016 il numero dei produttori di prodotti agroalimentari di qualità aumenta del 4,4%, sintesi della lieve diminuzione registrata al Nord (-0,3%) ampiamente compensata dall'aumento rilevato nel Mezzogiorno (+12%) e nel Centro (+2,5%). Cresce anche il numero di trasformatori (+4,6%),  soprattutto nel Mezzogiorno (+16,2%). Oltre la metà delle aziende produttrici è localizzata in tre regioni: Sardegna, Toscana e Trentino-Alto Adige. 

 

ll confronto territoriale evidenzia che nel Nord-est, la distribuzione per uso agricolo di principi attivi per ettaro di Sau è più elevata che nelle altre ripartizioni italiane, confermando quanto già riscontrato negli scorsi anni. I principi attivi  distribuiti nel complesso diminuiscono in tutte le ripartizioni, ad eccezione del Nord-est.
Nella stessa ripartizione si osserva il valore più elevato  per i fertilizzanti semplici, mentre nel Nord-ovest è appena inferiore; nel Centro e nel Mezzogiorno i valori sono pari o minori a 0,10. Nel complesso al Nord si riscontra un aumento della distribuzione sia dei fertilizzanti semplici (15,6 %) che del totale dei fertilizzanti (10,1%). 

 

Nel 2016, la crescita del numero di agriturismi è più vivace nel Mezzogiorno (+6,3%) rispetto al Centro (+1,8%), mentre nel Nord la consistenza si mantiene stabile (intorno al +0,3%). In Toscana e nella provincia autonoma di Bolzano, l'agriturismo conferma una presenza consistente e radicata, rispettivamente con 4.518 e 3.150 aziende autorizzate.

La maggiore incidenza di aziende a conduzione femminile si riscontra nel Centro Italia, mentre questa tipologia si conferma meno presente nella provincia autonoma di Bolzano.