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Agricoltura

Uno sguardo d'insieme

 

I prodotti agroalimentari di qualità si confermano anche nel 2017 una componente importante del settore agroalimentare italiano e fattore di competitività delle realtà agricole locali, assumendo sempre più connotazioni rilevanti come fonte di reddito per lo sviluppo delle aree agricole montane e collinari, dove sono presenti oltre i tre quarti dei produttori (76,5%). Tra il 2007 e il 2017 si sono notevolmente incrementati sia la superficie complessiva  (+81,7%) che i trasformatori (+33,4); più contenuto l’aumento dei produttori (+6,3%), tra i quali la componente femminile è limitata al 16,2%.

Nel 2017 si conferma il trend di crescita del settore agrituristico degli ultimi anni.  Tra il 2007 e il 2017 le aziende agrituristiche sono aumentate del 32,1% e più di un azienda su tre è a conduzione femminile (36,2%).

 

Nel 2017 in Italia sono stati distribuiti per uso agricolo 0,10 tonnellate di fertilizzanti semplici per ettaro di Sau, valore in diminuzione rispetto al 2016.  Diminuiscono di quasi il 6% sia i prodotti fitosanitari distribuiti che la quantità di principi attivi contenuti. Anche in termini di Sau per la quantità di principi attivi distribuiti si registra un calo.

Nel 2016 l'agricoltura italiana mostra una crescita della dimensione media aziendale quale effetto dell’accorpamento tra aziende. Crescono le superfici coltivate con metodo biologico.

Nel 2015 le aziende agricole italiane hanno prodotto circa 158 euro di valore aggiunto per addetto ogni 100 euro di costo unitario del lavoro. Valore molto diversificato tra grandi aziende e piccole. Il grado di integrazione verticale in agricoltura assume un valore pari al 60,3% e mediamente ogni azienda impiega meno di un’unità di lavoro a tempo pieno (0,6).