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Strutture produttive

L'Italia e le sue regioni


Nel 2016 la quasi totalità delle regioni italiane presenta un deciso aumento nel numero di imprese per 1.000 abitanti.

Dal punto di vista della distribuzione regionale si delinea una netta distinzione tra il Centro-Nord da un lato, caratterizzato da un rapporto molto elevato di imprese e con un numero di dipendenti superiore alla media nazionale, e il Mezzogiorno dall'altro, con imprese di minori dimensioni.

Per contro l'analisi territoriale mostra una propensione all'imprenditorialità piuttosto elevata nel Mezzogiorno, dove l'indicatore raggiunge i valori massimi, rispetto al minor slancio dimostrato nel Nord del Paese. Tuttavia, nel Mezzogiorno la popolazione di imprese risulta essere più instabile, essendo caratterizzata dai valori più alti di natalità e mortalità e quindi del turnover lordo.

 

Il tasso di sopravvivenza delle imprese a cinque anni continua a diminuire in quasi tutte le regioni, anche per la polverizzazione del sistema produttivo italiano e la specializzazione nel segmento delle microimprese operanti nei servizi che rappresentano ovunque circa il 30% dell'occupazione.

 

Il Nord-est registra l'incidenza maggiore delle istituzioni non profit in relazione alla popolazione residente. Il rapporto più contenuto, e inferiore alla media nazionale, si riscontra nel Mezzogiorno, con l'eccezione della Sardegna che ha valori prossimi a quelli del Nord.