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Criminalità  e sicurezza

Uno sguardo d'insieme


Nell'ultimo anno si evidenziano segnali di rallentamento nella crescita di alcuni reati. Il numero degli omicidi volontari scende sotto le 500 unità, passando da 502 del 2013 a 475 del 2014: si conferma dunque il trend in discesa del relativo quoziente per 100 mila abitanti. Le rapine denunciate sono scese a 64,5 per 100 mila abitanti, mentre sono aumentati i furti denunciati, soprattutto per la crescita del quoziente dei furti in appartamento. Questi ultimi sono approssimativamente raddoppiati negli ultimi dieci anni.

Nel 2013 l'inizio di una azione penale interessa 1.029 persone denunciate ogni 100 mila abitanti, mentre l'archiviazione ne coinvolge 1.058. Considerando il delitto più grave commesso da ogni autore per procedimento, nel periodo 2006-2013 le persone ultra diciottenni sono state imputate soprattutto per furto e lesioni volontarie personali; in aumento gli imputati per atti persecutori (stalking). Il sovraffollamento delle carceri è in netta diminuzione per il maggior ricorso a misure alternative alla detenzione.

Nel 2014, il 31,1% delle vittime di omicidio è di sesso femminile. Spesso le donne conoscono il proprio assassino: nel 55% circa dei casi si tratta del partner o di un ex partner, nel 22,3% di un altro parente, nel 9% circa di un semplice conoscente e solo nel 7% di uno sconosciuto.

Il rischio criminalità si conferma uno dei problemi maggiormente sentiti dai cittadini: dopo il miglioramento emerso nel 2014, la percentuale di famiglie che considera la propria zona a rischio di criminalità aumenta significativamente nel 2015.