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Cultura e tempo libero

L'Italia e le sue regioni


Dal 2011 la quota di spesa destinata dalle famiglie ai consumi culturali è in riduzione in tutte le ripartizioni territoriali. Il valore più elevato di questa spesa si osserva nel Nord-ovest, mentre il Mezzogiorno presenta una quota inferiore alla media nazionale.

La propensione alla lettura di libri, che negli ultimi anni era in declino, nel 2015 risulta in aumento in quasi tutte le ripartizioni. Ad eccezione della Sardegna, tutte le regioni del Mezzogiorno presentano valori inferiori al dato nazionale.
A leggere i quotidiani sono soprattutto i residenti del Nord Italia, ma anche in questo caso la Sardegna costituisce un'eccezione: la quota di lettori supera abbondantemente quella di molte regioni settentrionali, così come la quota dei lettori forti. Anche la lettura di quotidiani e riviste sul web si conferma più elevata al Nord rispetto al Mezzogiorno. Nonostante queste differenze territoriali, un lieve declino nell'utilizzo di questi mezzi si osserva in modo piuttosto diffuso a partire dal 2013.
L'accesso ai libri in formato digitale attraverso la rete è differente a livello territoriale: l'area del Paese in cui si usa di più è il Nord-ovest, unica ripartizione dove si registra una crescita rispetto al 2014. La regione in cui il fenomeno è meno diffuso è la Campania.

La fruizione di spettacoli o intrattenimenti fuori casa è piuttosto differenziata nel paese. Il divario tra ripartizioni è molto rilevante se si osserva la fruizione di musei e monumenti, che è maggiore nel Centro-Nord, mentre si attenua quando si considera la frequentazione dei luoghi dove ballare e delle sale cinematografiche.

La propensione alla pratica sportiva è più alta nel Nord del Paese e più bassa nel Mezzogiorno, dove si registra la quota più elevata di persone sedentarie. A Bolzano, Trento e in Valle d'Aosta si rileva una maggiore incidenza di coloro che, nel tempo libero, si dedicano allo sport.