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Cultura e tempo libero

L'Italia e le sue regioni

 

La quota di spesa destinata dalle famiglie a beni e servizi a carattere ricreativo e culturale presenta una discreta variabilità territoriale. Nel 2014 il valore più elevato di questa spesa si osserva nel Nord-ovest, mentre quote inferiori alla media nazionale si registrano nel Centro e nel Mezzogiorno. 

Le regioni del Mezzogiorno evidenziano una minore propensione alla lettura di libri rispetto a quelle del Centro-Nord: solo la Sardegna fa eccezione, registrando una quota di lettori superiore alla media nazionale. Anche la lettura dei quotidiani coinvolge maggiormente i residenti al Nord. Tra le regioni meridionali, la Sardegna costituisce sempre un'eccezione, con una quota di lettori che supera abbondantemente quella di molte regioni settentrionali.

 

L'utilizzo di Internet per leggere quotidiani e riviste si conferma più diffuso al Nord che nel Mezzogiorno: in testa alla graduatoria le province autonome di Trento e Bolzano e la Lombardia, mentre la Calabria risulta essere la regione dove tale fenomeno è meno diffuso. L’area del Paese in cui l’uso delle rete per leggere o scaricare e-book è più diffuso è il Nord-ovest (10,4%), mentre nel Mezzogiorno la quota scende al 6,2%.

I residenti nel Centro-Nord usufruiscono maggiormente degli spettacoli o intrattenimenti fuori casa, rispetto agli abitanti nel Mezzogiorno. Il divario si attenua se si considera la partecipazione agli spettacoli sportivi e cinematografici, ma è rilevante per le visite a musei e monumenti.

 

La propensione alla pratica sportiva nel tempo libero è più alta nel Nord del Paese e più bassa nel Mezzogiorno, dove si registra la quota più elevata di persone sedentarie. Nelle province autonome di Bolzano e Trento e in Veneto si rileva una maggiore propensione.