Vai direttamente a:

Cultura e tempo libero

L'Italia nel contesto europeo

 

Il confronto internazionale mostra per l’anno 2015 come la quota di spesa delle famiglie italiane destinata a consumi culturali e ricreativi (6,7%) sia decisamente inferiore alla media dei paesi Ue28 (8,5%).

 

I paesi che si collocano nella parte più bassa della graduatoria europea, con valori inferiori all'Italia, sono sei e, tra questi, due (Romania e Grecia) presentano una quota percentuale di spesa in consumi culturali inferiore al 6,0%. All’estremo opposto si trovano sei paesi (Malta, Austria, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi  e Svezia) la cui spesa destinata a consumi culturali supera nel 2015 il 10%.

 

Per quanto riguarda l'utilizzo della rete finalizzato alla fruizione di contenuti culturali, l’Italia occupa l’ultima posizione (insieme alla Romania) nella graduatoria europea, con il 37% di individui che leggono giornali, informazioni e riviste su Internet. La Finlandia, con l’84% di persone che navigano in rete per questa attività, occupa la prima. Il valore medio per i 28 paesi dell'Unione europea è 54%.