Vai direttamente a:

Sanità e salute

L'Italia e le sue regioni

 

La spesa pubblica pro capite a livello regionale è molto variabile per le differenze esistenti nelle condizioni socio-economiche e nei modelli di gestione dei sistemi sanitari regionali; nel Mezzogiorno è notevolmente inferiore alla media nazionale. Anche il contributo delle famiglie alla spesa sanitaria totale è più basso nel Mezzogiorno (18,9% nel 2014), in particolare in Molise, Sicilia e Campania; le incidenze più alte si registrano in Friuli-Venezia Giulia (31,0%), Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna (28,6%).

Persiste il divario tra Nord e Mezzogiorno per i posti letto ospedalieri.

 

I sistemi ospedalieri di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana si confermano veri e propri "poli di attrazione" di ricoveri per i non residenti. Al contrario Calabria, Sicilia e Campania mostrano flussi in uscita significativamente più elevati dei flussi in entrata.

Per i ricoveri ordinari per malattie del sistema circolatorio si riduce nel tempo l'eterogeneità territoriale ed i tassi di ospedalizzazione tendono a convergere verso la media nazionale.

Nel Mezzogiorno la mortalità per tumori è inferiore alla media nazionale, mentre la mortalità per malattie del sistema circolatorio, sia per i maschi che per le femmine, è più elevata della media; anche la mortalità infantile è più alta nel Mezzogiorno, nonostante la più ampia riduzione nell'ultimo anno, perchè il miglioramento nel tempo è più lento in queste regioni svantaggiate.

 

L'obesità e il consumo di alcol a rischio mostrano situazioni territoriali contrapposte: nel Centro-Nord è più alta la quota di consumatori di alcol, nel Mezzogiorno quella di persone obese. Per i fumatori, le quote più elevate si rilevano in Campania, Liguria e Umbria.