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Sanità e salute

L'Italia e le sue regioni


La spesa pubblica pro capite a livello regionale è molto variabile per le differenze esistenti nelle condizioni socio-economiche e nei modelli di gestione dei sistemi sanitari regionali; nel Mezzogiorno è decisamente inferiore alla media nazionale. Anche il contributo delle famiglie alla spesa sanitaria totale è più basso nel Mezzogiorno (18,4% nel 2013), in particolare in Campania, Sicilia e Sardegna; le incidenze più alte si registrano in Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna.
I posti letto ospedalieri mostrano un forte divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno: nel 2012 si passa da 2,7 posti letto ogni mille abitanti in Calabria ed in Campania a circa 4 nella provincia autonoma di Trento e in Emilia Romagna.

I principali poli di attrazione ospedaliera sono concentrati in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.
I ricoveri per tumori e per malattie del sistema circolatorio sono mediamente più elevati al Centro. Nel Mezzogiorno la mortalità per tumori è inferiore alla media nazionale, mentre la mortalità per malattie del sistema circolatorio, sia per i maschi che per le femmine, è più elevata della media; anche la mortalità infantile è più elevata nel Mezzogiorno ed il miglioramento nel tempo è più lento in queste regioni svantaggiate.

Il consumo di alcol a rischio e l'obesità mostrano situazioni territoriali contrapposte: nel Centro-Nord è più alta la quota di consumatori di alcol, nel Mezzogiorno quella di persone obese. Per i fumatori, le quote più elevate si rilevano in Campania, Umbria e Lazio.
I fattori di rischio riguardano più gli uomini, con differenze rispetto all'età: i fumatori raggiungono i valori più alti nelle fasce di età centrali, il consumo di alcol a rischio è più diffuso tra i 65-74enni.