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Sanità e salute

L'Italia nel contesto europeo


Da oltre un decennio nell'Ue il sistema sanitario è sottoposto a riforme finalizzate alla razionalizzazione delle risorse e al contenimento della spesa.

La spesa sanitaria pubblica italiana (2.381 dollari per abitante) è inferiore a quella dei principali paesi europei; la quota di spesa sanitaria privata è pari al 22,6% del totale, più bassa di oltre un punto percentuale rispetto a Germania e Austria.
Riguardo l'offerta di posti letto ospedalieri, l'Italia si colloca al 21° posto e continua ad essere al di sotto della media Ue28 (5,3 posti letto ogni mille abitanti).

Il nostro Paese si posiziona circa a metà della graduatoria per i ricoveri ordinari per tumori e malattie del sistema circolatorio (rispettivamente 1.149,2 e 2.002,6 per 100 mila abitanti).
Il tasso di mortalità per tumori e per malattie del sistema circolatorio è inferiore alla media europea. L'Italia è tra i paesi con il più basso valore del tasso di mortalità infantile (2,9 per mille nati vivi), confrontabile con quello di Svezia, Spagna, Slovenia, Austria e Portogallo.

L'abitudine al fumo è meno diffusa in Svezia, Lussemburgo e Finlandia. L'Italia si colloca in posizione centrale nella classifica dei 21 paesi europei aderenti all'Oecd, che vede nelle prime posizioni Grecia, Ungheria ed Estonia.
Rispetto all'obesità, il nostro è tra i paesi con i valori più bassi insieme a Svezia e Paesi Bassi; all'estremo opposto Ungheria, Grecia ed Estonia. I valori elevati di Regno Unito e Lussemburgo risentono del fatto che l'indicatore utilizzato fa riferimento a peso ed altezza misurate e non dichiarate come per gli altri paesi, ed è noto in letteratura che il dato dichiarato, per gli adulti, comporta una sottostima.