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Istruzione

L'Italia nel contesto europeo

 

A livello europeo l'incidenza della spesa pubblica in istruzione sul Pil nel 2014 è stata superiore rispetto a quella registrata in Italia. La Danimarca mostra la spesa più elevata, oltre tre punti superiore a quella italiana.

L'Italia risulta quart'ultima nella graduatoria dei 25-64enni con livello di istruzione non elevato (con una incidenza di adulti poco istruiti quasi doppia rispetto all'Ue28) e in quella dei giovani che hanno abbandonato precocemente gli studi (14,7% contro una media Ue28 dell'11,0%).

Nel caso della partecipazione degli adulti ad attività formative, l'Italia presenta valori leggermente più bassi della media europea, collocandosi in una posizione centrale.

 

Il tasso di partecipazione dei giovani 15-24enni al sistema di istruzione e formazione italiano nel 2014 si conferma inferiore al valore medio europeo:  risulta in linea alla media europea per i 17enni, mentre si mantiene tra i più bassi in Europa nella fascia di età 20-24 anni.

 

In merito ai 30-34enni con titolo di studio universitario, diciassette paesi dell'Ue hanno già raggiunto il target europeo del 40% fissato nella Strategia Europa 2020, mentre l'Italia continua a ricoprire l'ultima posizione. 

Infine, riguardo la quota dei giovani che non lavorano e non studiano, nel 2015 l'Italia, nonostante la riduzione dell’ultimo anno, raggiunge il primo posto nella graduatoria dei 28 paesi europei, seguita da Grecia e Bulgaria.