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Istruzione

L'Italia nel contesto europeo


A livello europeo l'Italia si colloca tra gli otto paesi con una incidenza della spesa pubblica in istruzione sul Pil inferiore a quella media, con quasi 3 punti di distanza dalla Danimarca che mostra la quota più elevata.

L'Italia risulta quart'ultima anche nella graduatoria dei 25-64enni con livello di istruzione non elevato (con una incidenza di adulti poco istruiti quasi doppia rispetto all'Ue28) e quint'ultima in quella dei giovani che hanno abbandonato precocemente gli studi (15,0% contro una media Ue28 dell'11,1%). Nel caso della partecipazione degli adulti ad attività formative, l'Italia presenta valori leggermente più bassi della media europea, collocandosi in una posizione centrale. Il tasso di partecipazione dei giovani 15-24enni al sistema di istruzione e formazione italiano nel 2013 è inferiore di oltre 6 punti percentuali al valore medio europeo, superiore solo a quello di Austria, Bulgaria, Regno Unito e Grecia. In merito ai 30-34enni con titolo di studio universitario, sedici paesi dell'Ue hanno già raggiunto il target europeo del 40% fissato nella Strategia Europa 2020, mentre l'Italia continua a ricoprire l'ultima posizione.

Infine, riguardo la quota di giovani che non lavorano e non studiano, l'Italia si conferma al penultimo posto nella graduatoria dei 28 paesi europei, seguita solo dalla Grecia, e con un andamento in controtendenza rispetto ai principali partner europei dove la quota è in diminuzione.