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Istruzione

Uno sguardo d'insieme

 
La spesa in istruzione permette di valutare le policies attuate in materia di crescita e valorizzazione del capitale umano. In Italia nel 2014 la spesa pubblica in istruzione è il 4,1% del Pil; la spesa  pubblica per consumi finali in istruzione ha invece una incidenza del 3,6%.

L'istruzione della popolazione di 25-64 anni è una buona proxy delle conoscenze della popolazione. Negli ultimi anni prosegue il miglioramento del livello di istruzione per gli adulti, con una quota di 25-64enni che ha conseguito al massimo la licenza media scesa tra il 2004 e il 2016 di oltre 11 punti. Nel 2014 oltre la metà dei giovani 15-24enni sono impegnati in un percorso di formazione superiore, ma la loro quota è in diminuzione rispetto al 2013. Anche l'aggiornamento durante l'arco della vita è importante per l'integrazione nel mercato del lavoro, interessando nel 2016 l'8,3% degli italiani tra i 25 e i 64 anni. 

La Strategia Europa 2020 fissa alcuni obiettivi sui livelli di istruzione della popolazione, alcuni dei quali sono stati raggiunti dal nostro Paese nel 2016.
La quota di giovani che abbandonano precocemente gli studi in Italia è scesa nel 2016 al 13,8% , superando l'obiettivo nazionale del 16% fissato per il 2020. Nello stesso anno il 26,2% dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario, in linea con quanto stabilito come obiettivo per l'Italia ma lontano dal 40% fissato per la media europea.
Infine, i giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano sono oltre 2,2 milioni (il 24,3% della relativa popolazione), con una incidenza più elevata tra le donne rispetto agli uomini. Nel 2016, tuttavia, l’aggregato presenta un leggero calo per il secondo anno consecutivo.