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Stranieri

Uno sguardo d'insieme

 

Al 1° gennaio 2016 risiedono in Italia oltre 5 milioni di cittadini stranieri, pari all’8,3% del totale dei residenti: l’incremento rispetto ad un anno prima è di circa 12 mila unità (+0,2%). La componente femminile rappresenta il 52,6% del totale.

 

Dal 2011 i nuovi ingressi di cittadini non comunitari verso il nostro Paese sono in diminuzione e, nel 2015, ammontano a 238.936. I permessi di soggiorno, anche questi in flessione,  sono rilasciati soprattutto per motivi di lavoro e per motivi di famiglia.

 

Nel mercato del lavoro si riducono i divari tra italiani e stranieri: nel 2015 il tasso di occupazione (20-64 anni) degli stranieri si attesta al 62,4% contro il 60,3% degli italiani. La partecipazione al mercato del lavoro da parte della popolazione straniera è caratterizzata da una forte differenza di genere: il tasso di occupazione delle cittadine straniere è del 52,3%, quello dei maschi del 74,4%.

 

Il tasso di disoccupazione diminuisce per entrambe le componenti, ma rimane più elevato per gli stranieri (16,2% contro l’11,4% degli italiani); il tasso di inattività per i 15-64enni è più basso per gli stranieri (29,7% a fronte del 36,7% degli italiani).

 

Il grado di istruzione degli stranieri è più basso di quello degli italiani: tra i 15-64enni la metà degli stranieri ha al massimo la licenza media. Se gli italiani che hanno una laurea sono il 16,0%, gli stranieri che la possiedono sono il 10,8%.