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Popolazione

L'Italia e le sue regioni


Nel 2014, oltre un terzo della popolazione italiana è concentrata in tre regioni: Lombardia, Lazio e Campania. Con riferimento alle ripartizioni geografiche il Mezzogiorno è l'area più popolata del Paese, anche se è quella cresciuta meno nel periodo considerato (2004-2014).
Il bilancio naturale della popolazione evidenzia valori negativi in tutte le ripartizioni: il tasso di crescita naturale continua a essere negativo nel Mezzogiorno, sebbene su valori meno elevati rispetto al Centro-Nord.

A livello regionale, nel 2015 la Liguria presenta il valore più alto dell'indice di vecchiaia e di quello di dipendenza, mentre all'estremo opposto si colloca la Campania.
A livello di ripartizione territoriale, le aree dove si vive più a lungo sono le regioni del Centro-Nord, mentre nel Mezzogiorno i valori della speranza di vita si confermano al di sotto della media nazionale. Il primato regionale sia tra gli uomini sia tra le donne compete al Trentino-Alto Adige, mentre il decremento più significativo si registra in Valle d'Aosta.
Nel 2014 le regioni in cui si fanno più figli sono il Trentino-Alto Adige, la Valle d'Aosta e la Lombardia, mentre se ne fanno di meno in Sardegna, Basilicata e Molise. Se si considera l'indicatore di cadenza della fecondità, le regioni del Mezzogiorno si confermano, mediamente, quelle con le madri più giovani.

Relativamente alla nuzialità, nel corso del 2014 in tutte le regioni si verifica una stasi o un calo (ad eccezione del Trentino-Alto Adige); il Mezzogiorno è la ripartizione con la nuzialità più alta, mentre il Nord-ovest è quella in cui ci si sposa meno.
Per le separazioni si sta verificando una convergenza tra le varie aree del Paese, mentre il divario Nord-Sud per i divorzi rimane ancora ben più evidente.