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Popolazione

L'Italia e le sue regioni

 

Nel 2015 oltre un terzo della popolazione italiana è concentrata in tre regioni: Lombardia, Lazio e Campania. Il Mezzogiorno è l’area più popolata del Paese; tuttavia è anche l’area cresciuta meno nell'ultimo decennio.


Il bilancio naturale della popolazione evidenzia valori negativi in tutte le ripartizioni. La variazione per movimento migratorio, sia interno che estero, è positiva per le regioni del Centro-Nord, negativa per il solo movimento interno (-2,4 per mille) nel Mezzogiorno.

In termini di indice di vecchiaia e di dipendenza, Liguria e Campania si collocano ai due estremi della graduatoria: in testa la regione settentrionale, in coda quella meridionale.

Le stime del 2016 segnalano che si vive più a lungo nelle regioni del Centro-Nord, con una speranza di vita alla nascita che supera gli 80 anni per gli uomini e gli 85 per le donne. Nel Mezzogiorno, invece, i valori si attestano al di sotto della media nazionale.

Le province autonome di Bolzano e Trento e la Lombardia confermano anche nelle stime del 2016 il primato di regioni più prolifiche, mentre Sardegna, Basilicata e Molise registrano la più bassa fecondità. Per contro, nelle regioni del Mezzogiorno l’età media al parto è mediamente più bassa. 

Nel corso del 2015 in quasi tutte le regioni si verifica una ripresa della nuzialità. La Valle d'Aosta e Bolzano presentano la più alta percentuale di matrimoni civili; di contro la Basilicata è la regione con il minor numero.

Infine, nell'ultimo decennio per le separazioni si assiste a una convergenza tra le varie aree del Paese, mentre il divario Nord-Sud per i divorzi rimane ancora ben evidente.