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Popolazione

L'Italia nel contesto europeo

 

Con il 12% degli oltre 508 milioni di abitanti dell’Ue, l’Italia si conferma nel 2015 il quarto paese per importanza demografica dopo Germania, Francia e Regno Unito. La variazione media annua della popolazione (2005-2015) colloca l’Italia in 10a posizione nella graduatoria, al di sopra della media Ue28.

Per quanto riguarda l'indice di vecchiaia, l'Italia conferma il secondo posto dopo la Germania, anche se rispetto all'anno precedente si dimezza la distanza con quest'ultima.  Nello stesso tempo, il nostro Paese si colloca fra quelli con il più alto indice di dipendenza, preceduto soltanto da Francia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Il tasso di crescita naturale pone l’Italia al 21° posto nella graduatoria comunitaria, ben al di sotto della media Ue28. 

 

Nel 2014 l’Italia presenta speranze di vita alla nascita fra le più elevate a livello europeo. I paesi con la vita media più bassa sono prevalentemente collocati nell’est Europa.

Al contrario, il nostro Paese si colloca al 23° posto nella graduatoria della fecondità, nella quale solo la Francia e l'Irlanda presentano valori di poco inferiori alla soglia di ricambio generazionale. Tra i paesi con la più bassa fecondità figurano il Portogallo e la Grecia. Considerando l'età media al parto, invece, l'Italia si trova al 3° posto (31,5 anni), superata da Spagna e Irlanda. 

L'Italia, con 3,1 matrimoni ogni mille abitanti, rimane uno dei paesi in cui ci si sposa meno; solo Portogallo e Lussemburgo hanno un quoziente di nuzialità più basso. Tuttavia, il nostro Paese si pone in risalto per una quota di divorzi particolarmente esigua (0,9 ogni mille abitanti nel 2014), seguito solo da Malta e Irlanda.