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Popolazione

L'Italia nel contesto europeo


Nel 2014, con il 12% degli oltre 508 milioni di abitanti dell'Unione europea, l'Italia si conferma ancora una volta il 4° paese per importanza demografica dopo Germania, Francia e Regno Unito.

All'interno della graduatoria Ue dell'indice di vecchiaia, l'Italia si colloca al secondo posto dopo la Germania. Il valore medio dell'indice di vecchiaia per la Ue28 è pari a 118,6% e sono 7 i paesi con un indice inferiore a 100.
In merito all'indice di dipendenza, i paesi con un valore al di sotto della soglia del 50% sono 12 e appartengono quasi tutti all'Europa dell'est.
Relativamente al tasso di crescita naturale l'Italia è al 19° posto nella graduatoria comunitaria, ben al di sotto della media Ue28.
Nel 2013, l'Italia presenta una tra le più alte speranze di vita alla nascita a livello europeo e i paesi con la vita media più bassa per entrambi i generi sono tutti collocati nell'est Europa.
Al contrario, si colloca al 20° posto nella graduatoria della fecondità, nella quale la Francia (1,99) e l'Irlanda (1,96) sono gli unici paesi che presentano valori di poco inferiori alla soglia di ricambio generazionale. Tra i paesi con la più bassa fecondità figurano il Portogallo e la Spagna. Considerando l'età media al parto, invece, l'Italia si trova al 3° posto, dopo Spagna e Irlanda.

L'Italia, con 3,2 matrimoni ogni mille abitanti, rimane uno dei paesi in cui ci si sposa meno; solo Slovenia, Portogallo e Bulgaria hanno un quoziente di nuzialità più basso. Tuttavia, il nostro Paese, seguito solo da Malta e Irlanda, si pone in risalto per una quota di divorzi particolarmente esigua (0,9 ogni mille abitanti nel 2013).