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Popolazione

Uno sguardo d'insieme

 

Sono oltre 60 milioni i residenti in Italia nel 2015; rispetto all’anno precedente si registra una variazione negativa, riconducibile in larga misura alla dinamica naturale e al rallentamento della componente migratoria. Per quanto riguarda le migrazioni, restano stabili le iscrizioni dall’estero, mentre risultano in aumento le cancellazioni per l’estero.

Continua la crescita dell'indice di vecchiaia: al 1° gennaio 2016 in Italia si registrano 161,4 persone con più di 64 anni ogni 100 giovani sotto i 15 anni, un livello mai raggiunto finora nel Paese. Similmente, l'indice di dipendenza raggiuge un valore pari a 55,5%.

Le stime del 2016 della speranza di vita segnalano la ripresa della crescita dell'indicatore per entrambi i generi, dopo l'eccezionale decremento registrato tra il 2014 e il 2015.
Il tasso di fecondità totale continua a diminuire; secondo le stime del 2016 si attesta su una media di 1,34 figli per donna (era 1,35 nel 2015), valore sensibilmente inferiore alla soglia che garantirebbe il ricambio generazionale (circa 2,1 figli in media per donna).  L'età media al parto, pari a 31,7 anni nel 2016,  risulta analoga rispetto all’anno precedente.

In merito ai matrimoni, sono 194.377 quelli celebrati in Italia nel 2015, circa 4.600 in più rispetto all'anno precedente. Aumenta anche la quota di matrimoni celebrati con rito civile che rappresentano il 45,3% del totale. Per effetto di tali variazioni, il quoziente di nuzialità risale a 3,2 matrimoni per mille abitanti.

 

Infine, nel corso del 2015 si registrano 91.706 separazioni e 82.469 divorzi; il consistente aumento del numero  di  divorzi (+57% sul 2014) è da attribuire all'entrata in vigore della legge sul "divorzio breve".