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Ambiente

L'Italia nel contesto europeo


Nel 2013 nei paesi dell'Ue28 continua il calo nella produzione dei rifiuti urbani e se ne raccolgono mediamente 481 kg pro capite. L'Italia si colloca poco sopra la media (491 kg), con una riduzione del 2,5% rispetto al 2012 (12 kg per abitante in meno). Nell'area la situazione è molto diversificata: la Germania, la Svezia, il Belgio e i Paesi Bassi smaltiscono in discarica meno di 10 kg per abitante; all'opposto per Cipro, Malta e Grecia l'indicatore risulta superiore ai 400 kg pro capite. In tale contesto l'Italia si colloca in posizione intermedia, conferendo in discarica nel 2013 circa 181 kg per abitante.

Nel secondo periodo d'impegno del protocollo di Kyoto (2013-2020), i paesi dell'area Ue28 hanno l'obiettivo di ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra in media del 20%, rispetto al livello del 1990. Nel 2013, rispetto all'anno base la contrazione complessiva delle emissioni dei paesi dell'Ue28 risulta pari al 21,2% (nell'ultimo anno mediamente dell'1,9%). Tra il 1990 e il 2013 l'Italia ha ridotto del 16,1% le emissioni totali dei gas serra passando dai 521,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalente del 1990 ai 437,3 del 2013 (-6,7% rispetto al 2012).

L'Italia, nel 2012, è il paese con il maggior prelievo di acqua per uso potabile, 9.451 milioni di metri cubi, seguita da Regno Unito, Francia, Spagna e Germania. Anche nell'analisi dei prelievi pro capite il nostro Paese si pone al primo posto, con 159 metri cubi annui, contro un valore medio di 79, seguita da Bulgaria, Croazia, Grecia e Spagna. Tutti gli altri stati presentano valori inferiori a 100 metri cubi annui per abitante, con un prelievo annuo pro capite minimo a Malta.