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Ambiente

L'Italia nel contesto europeo


Nel 2014 in molti paesi dell’area Ue28 continua il calo nella produzione dei rifiuti urbani e se ne raccolgono mediamente 474 kg pro capite. L’Italia si colloca poco sopra la media (488 kg) e fa registrare una riduzione dello 0,7%, pari a -3,3 kg per abitante, rispetto al 2013. La Danimarca ha il primato del paese che produce più rifiuti urbani, la Romania quello di chi ne produce di meno.

 

Nell'Ue28 è diminuita anche la quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica. Tuttavia nell’area Ue la situazione è molto diversificata, con molti dei paesi del centro Europa e alcuni del nord che hanno un valore notevolmente inferiore alla media europea (132 kg pro capite). Al contrario, Grecia, Cipro e Malta conferiscono in discarica oltre 400 kg pro capite.

 

Nel secondo periodo d’impegno del protocollo di Kyoto (2013-2020), i paesi dell’area Ue28 hanno l’obiettivo di ridurre le emissioni collettive del 20% rispetto al livello del 1990. Nel 2014 nel confronto con l'anno base le emissioni decrescono complessivamente del 24,4%, (rispetto al 2013 calano in media del 4,1%). Per il periodo post-Kyoto non è stato ancora raggiunto un nuovo accordo globale. 

 

Nel 2015 nell' Ue28 le aree adibite alla balneazione, rappresentate dalle acque marino-costiere, di transizione e interne superficiali, sono 21.288, in leggera crescita rispetto al 2014 (21.255). L'Italia, nonostante presenti una costa fortemente antropizzata, con i suoi  5.518 siti è il paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, ossia circa 1/4 delle acque totali, seguito a distanza da Francia (3.355), Germania (2.292) e Spagna (2.189).