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Finanza pubblica

L'Italia nel contesto europeo


Negli ultimi anni, per effetto delle misure di contenimento della spesa pubblica adottate dai governi europei, si osserva un generalizzato miglioramento dei saldi e delle dinamiche dei conti pubblici.

Nel 2015 nella media dei paesi Ue28, l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è diminuito per il 6° anno consecutivo. Il nostro Paese risulta allineato alla media dell'area (-2,4%). Alcuni grandi paesi come Francia, Regno Unito e Spagna hanno superato il limite del 3,0% stabilito dal Trattato di Maastricht, mentre Estonia, Svezia, Germania e Lussemburgo presentano un accreditamento netto.


Il rapporto debito/Pil dell'Italia è inferiore solo a quello della Grecia. In termini di dinamica del rapporto, il nostro Paese si colloca al 7° posto tra i partner Uem, dopo Finlandia, Slovenia, Lituania, Austria, Francia e Cipro. Tra questi, Italia, Cipro, Austria, Lituania e Slovenia hanno registrato un avanzo di bilancio al netto della spesa per interessi, risultando tra i paesi più virtuosi dell'area euro, dopo Germania e Lussemburgo. 


I sistemi fiscali dei paesi dell'Ue, pur caratterizzati da un crescente grado di armonizzazione e da molte similitudini,  presentano anche differenze molto ampie riguardo il livello complessivo di imposizione, il peso delle singole imposte, la ripartizione della fiscalità e dei suoi proventi tra i diversi livelli di governo. In termini di pressione fiscale, l'Italia è fra i paesi con i valori più elevati, superata, tra i maggiori partner, solo dalla Francia. 
Nel 2015, il nostro Paese si colloca poco al di sopra della media Ue per livello di spesa delle Ap, ma è ancora al di sotto dei principali paesi; tra questi, solo la Spagna spende meno dell’Italia.