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Protezione sociale

L'Italia e le sue regioni

 

Le prestazioni e i contributi sociali sono legati alla struttura demografica e produttiva del Paese.

Nel Mezzogiorno l'indice di copertura previdenziale risulta nel 2014 inferiore al dato nazionale e la Calabria presenta il valore più basso sul territorio nazionale.

La spesa per pensioni rispetto al Pil è più contenuta nel Nord-est, mentre il Mezzogiorno è l'unica ripartizione che registra un'incidenza più elevata della media nazionale.

 

A livello regionale l’indicatore di diffusione dell’offerta pubblica di servizi socio-educativi per la prima infanzia presenta variazioni molto significative: nel 2013 si passa dal 99,5% dei Comuni che garantiscono la presenza dei servizi in Friuli-Venezia Giulia al 10,5% della Calabria.

Le regioni del Nord-est godono mediamente di una maggiore presenza dei servizi per l’infanzia pubblici o finanziati dal settore pubblico, con una media di ripartizione dell’86,2% dei Comuni attivi in questo settore; Centro (53,5%) e Mezzogiorno (35,7%) registrano valori inferiori al dato nazionale.

 

Il quadro relativo all'offerta pubblica di servizi per l'infanzia è ancora molto disomogeneo a livello territoriale: nell’anno scolastico 2013/2014 la percentuale di bambini che ha usufruito dei servizi per l'infanzia è superiore al 20% in Emilia-Romagna, Toscana, Valle d'Aosta e nella  provincia autonoma di Trento, mentre non raggiunge il 3% in Calabria (1,4%) e in Campania (2,7%).

Il divario tra i territori è ben sintetizzato dal confronto tra i valori assunti dall'indicatore al Centro-Nord (17,2%) e nel Mezzogiorno (4,6%).