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Protezione sociale

L'Italia e le sue regioni


A livello regionale emerge un divario molto ampio nelle risorse destinate al welfare territoriale: circa la metà delle regioni si colloca al di sotto della media italiana della spesa dedicata ai servizi sociali in rapporto al Pil (0,45%), mentre fra le regioni che impiegano le percentuali più alte di risorse la Sardegna si colloca al primo posto, seguita da Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta.

Le prestazioni e i contributi sociali sono legati alla struttura demografica e produttiva del Paese. Nel Mezzogiorno l'indice di copertura previdenziale risulta inferiore al dato nazionale e la Calabria presenta il valore più basso.
La spesa per pensioni rispetto al Pil è più contenuta nel Nord-est, mentre il Mezzogiorno è l'unica ripartizione che registra un'incidenza più elevata della media nazionale.

A livello regionale l'indicatore di diffusione dell'offerta pubblica di servizi socio-educativi per la prima infanzia presenta variazioni molto significative, passando dal 100% del Friuli-Venezia Giulia all'8,8% della Calabria. Le regioni del Nord-est godono mediamente di una maggiore presenza dei servizi per l'infanzia.
La percentuale di bambini che ha usufruito dei servizi per l'infanzia, nell'anno scolastico 2012/2013, è superiore al 20% in Emilia-Romagna, in Toscana, in Valle D'Aosta e nella provincia autonoma di Trento, mentre non raggiunge il 3% in Calabria e in Campania.